Regione, Csa-Cisal: «La giunta dimentica l’Organismo di valutazione. Attività paralizzate»

La sigla sindacale lancia l'allarme: «Diversi progetti rimangono inesorabilmente “appesi” poiché è necessario che l’Oiv valuti i relativi risultati»

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di Redazione
4 febbraio 2021
08:03

«La Giunta regionale si è dimenticata dell’Oiv. Nonostante l’organismo indipendente di valutazione svolga funzioni rilevanti e, a volte, imprescindibili ai fini del buon andamento dell’attività dell’Amministrazione, è calata una fitta nebbia sulla nomina dei suoi componenti. È infatti passato quasi un anno dalla cessazione dell’organo – rende noto il sindacato Csa-Cisal – a causa della scadenza del mandato dei precedenti componenti. L’ultimo verbale ufficiale risale addirittura a febbraio 2020. L’inerzia della Giunta non è più ammissibile. Anche perché non ci si può trincerare dietro la foglia di fico dell’impossibilità di adottare atti di “straordinaria amministrazione”».

È notorio che l’attuale esecutivo possa deliberare – in attesa delle nuove consultazioni elettorali – soltanto provvedimenti di “ordinaria amministrazione”. «Di certo – si fa presente - la nomina dell’Oiv non può ricadere nella prima fattispecie poiché senza la costituzione dell’organismo indipendente di valutazione non possono essere condotte e portate a termine diverse procedure del tutto “ordinarie” della Regione Calabria. Paradossalmente la “straordinarietà” è proprio la mancata nomina dei membri dell’organismo che causa molteplici effetti negativi nella Pubblica Amministrazione».


 

«È così – ribadisce il sindacato in una nota stampa - da circa un anno che tanto la Regione quanto i suoi enti strumentali, che per norme regionali devono avvalersi dell’Oiv, non possono chiudere il ciclo valutativo della performance 2019, che per legge si sarebbe dovuto chiudere a giugno del 2020, impedendo di fatto l’erogazione degli istituti premiali e la distribuzione delle relative risorse appositamente destinate dai contratti collettivi. Già questo – sostiene Csa-Cisal – è un grosso danno ai dipendenti che hanno diritto invece ad accedere alle premialità in tempo utile, con procedure trasparenti e basate sugli accordi stipulati con le organizzazioni sindacali. Ma il danno rischia di essere ancora più grave».

 

La mancata costituzione dell’Oiv infatti «impedisce lo svolgimento dei compiti di presidio del sistema valutativo per cui le verifiche sui piani della performance – che la legge intesta proprio all’organismo indipendente di valutazione – non sono state effettuate nel corso del 2020. Rimane quindi lettera morta la prescrizione di cui all’articolo 44 del decreto legislativo 33/2013 secondo il quale l’Oiv deve verificare preventivamente la coerenza del Piano della Performance con il Piano di prevenzione della corruzione e della Trasparenza nonché l’adeguatezza dei relativi indicatori. La conseguenza estrema? La sussistenza di eventuali criticità in quei piani, non essendo ormai rimediabili (essendo abbondantemente spirato il termine), rischia di pregiudicare l’erogazione della premialità per l’anno 2020. Sarebbe – incalza il sindacato– una beffa clamorosamente crudele per i lavoratori regionali e per quelli degli enti strumentali».

 

Ma la catena delle disfunzioni non finisce certo qui. «Diversi progetti rimangono inesorabilmente “appesi” poiché è necessario che l’Oiv “validi” i relativi risultati. Per non parlare dei potenziali effetti collaterali sull’applicazione delle progressioni economiche orizzontali, come regolate dall’articolo 21 del CIDA 2018-2020 della Regione Calabria. Poi ci sono tutte le Relazioni sulla Performance e degli enti strumentali ferme da mesi, e anch’esse in attesa della validazione. La validazione dell’Oiv – ricorda Csa-Cisal – è prerequisito per la chiusura delle valutazioni individuali e per la successiva liquidazione delle premialità. Inoltre, rimangono sospese tutte le verifiche in materia di trasparenza, poiché il terminale delle segnalazioni di anomalie su questa materia è proprio l’organismo indipendente di valutazione. Insomma, tanti atti sono “congelati” a causa dell’indecisione della Giunta a voler finalmente procedere alla nomina dei componenti dell’Oiv. Per questo ci è parso molto strano che da un lato la Giunta abbia continuamente dimenticato di costituire l’organismo ma dall’altro (come già segnalato dal sindacato) abbia adottato una delibera (la numero 285 del 2020) che prevedeva una modifica al regolamento Svimap “dichiarando” di aver acquisito il preventivo parere obbligatorio dell’Oiv.

Ovviamente mai reso perché allora, era settembre, l’organismo non era stato nominato. Un autogol su cui ancora chiediamo una risposta da parte della Giunta e, in particolare, dal segretario generale. Magari lo stesso vorrà darci notizie relative alla famosa “delibera pastrocchio” – quella corretta a tratti di penna – la n. 144 della seduta del 18 giugno 2020, che nonostante siano trascorsi tutti questi mesi non è mai stata pubblicata. E dire che era un atto “serio” che riguardava l’organizzazione (allora in corso) dalla macchina burocratica regionale. È mai possibile che in una Pubblica Amministrazione ci si dimentichi che i provvedimenti devono essere pubblicati? Eppure, sono trascorsi sette mesi. La Responsabile dell’Anticorruzione può per caso sollecitare l’ostensione dell’atto? Diciamo che c’è un “piccolo” problema di trasparenza». 

 

«Ed a proposito di trasparenza, non sarebbe male dare attuazione alla norma del regolamento regionale 1/2014 che all’art. 32, comma 5, stabilisce “Tutti gli atti del procedimento di nomina sono pubblici”, rendendo, quindi, immediatamente pubblici gli esiti della valutazione comparativa dei curricula e concludendo rapidamente il procedimento di nomina, facendo proprie le conclusioni cui la commissione preposta alla valutazione  dei candidati è pervenuta, e magari nominando i migliori tra quelli che possono garantire continuità e rapidità di decisioni. Riteniamo sia doveroso rompere gli indugi, privilegiando nella selezione il merito. Il sindacato Csa-Cisal chiede che si proceda celermente alla nomina dell’Oiv evitando di far aumentare le disfunzioni nella Cittadella regionale e scansando di cadere nel ridicolo perché, qualora nessuno se fosse accorto, molte attività sono paralizzate». 

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