Anche la Calabria avrà il Garante per i diritti dei detenuti (VIDEO)

La legge regionale che istituisce la figura è finalmente operativa. Per celebrare il momento è arrivato a Reggio il Garante nazionale Mauro Palma che ha illustrato anche i principali punti della riforma penitenziaria ormai in dirittura d'arrivo

di Ric. Trip.
18 marzo 2018
12:49

La Regione può dotarsi del Garante per i diritti delle persone detenute, così come previsto dalla legge, targata Franco Sergio, e recentemente approvata dal Consiglio. La normativa adesso diventa attuabile dopo la decisione del governo di non procedere all’impugnativa. Per celebrare il momento a fare visita al presidente del Consiglio regionale Nicola Irto, è arrivato il Garante nazionale Mauro Palma che ha sottolineato l’importanza della legge e i punti fondamentali della riforma penitenziaria alla quale sta alacremente lavorando. Una riforma che, però, adesso dovrà passare al vaglio della nuova maggioranza parlamentare, sempre che se ne riesca a trovare una.

 


«La legge che ha istituito il Garante regionale per i diritti dei detenuti è un atto di civiltà. E oggi, in occasione della visita del garante nazionale Mauro Palma – ha detto il presidente del Consiglio regionale Nicola Irto nel corso della conferenza stampa sui diritti dei detenuti e la nuova legge regionale sul Garante- salutiamo due favorevoli ’coincidenze’: il passo avanti a livello nazionale sulla riforma dell’ordinamento penitenziario e il via libera del Consiglio dei ministri alla nostra legge regionale. La normativa calabrese, che colma un vulnus ordinamentale e nasce dalla mia proposta di legge del 2015 e da quella successiva del collega Franco Sergio, crea – ha aggiunto il presidente Irto- una figura di garanzia, indipendente e di alto profilo istituzionale, che avrà il compito di tutelare i principi costituzionali della finalità rieducativa della sanzione penale, nonché del rispetto della dignità umana. La gestazione del provvedimento è stata lunga – ha concluso Irto- ma era di fondamentale importanza istituire la figura del Garante anche in Calabria, una regione nella quale l’impegno assoluto e incondizionato per la legalità va coniugato con l’attenzione alle condizioni delle carceri, specie in un momento storico in cui sta tornando di attualità la questione del sovraffollamento».

Il presidente Irto ha pertanto annunciato che «la Regione Calabria avrà presto la figura del Garante regionale per i diritti dei detenuti» e che «verrà pubblicato un bando di interesse per l’individuazione di una figura da nominare per tale carica. Non una poltrona per la politica – ha aggiunto- ma una figura di altissimo profilo e particolarmente strategica per il nostro territorio». La notizia è stata salutata positivamente dal garante nazionale Mauro Palma che, nella sala Levato di Palazzo Campanella, ha partecipato all’incontro insieme con il consigliere Franco Sergio (presidente della I Commissione consiliare) ed il garante dei diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Reggio Agostino Siviglia.

Mauro Palma, richiamando la sua precedente visita in Calabria, ha ricordato il rispetto dell’ impegno preso dal Consiglio regionale di dotarsi di questa fondamentale figura sul territorio e nel dialogo con il garante nazionale. «Non dobbiamo mai dimenticare- ha aggiunto- che uno dei nostri obiettivi fondamentali è organizzare percorsi per il ritorno alla società dei detenuti e che le misure alternative sono spesso una risposta salutare. Per le persone in detenzione va sempre organizzato un percorso di ritorno alla società, dove le misure alternative devono essere viste come tappe per il reinserimento nella società e servono alla stessa comunità come elementi di conoscenza delle persone detenute. In questo contesto - ha proseguito Palma - bisogna abituare i detenuti ad assumersi le proprie responsabilità».

Giornalista
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