Regione, è tempo di riforme: via a spoils system e taglio dei dipartimenti

Prevista per oggi la riunione di giunta che potrebbe rivoluzionare la geografia della Cittadella. Decaduti Apicella e Belcastro. Novità anche per i posti di sottogoverno

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di Pietro Bellantoni
14 aprile 2020
11:30
La Cittadella regionale
La Cittadella regionale

Alla Cittadella di Catanzaro è già tempo di riforme. La giunta Santelli questo pomeriggio potrebbe dare il via a una piccola ma significativa rivoluzione burocratica, di fatto tagliando il numero dei dipartimenti e, dunque, anche i rispettivi incarichi apicali.

Nella cesta, vittime della ghigliottina del governo regionale, potrebbero insomma finire le teste di molti direttori generali.

La riunione di giunta

Di fatto la riunione di giunta in programma alle 16 è un appuntamento obbligato, perché proprio oggi scadono i 60 giorni dall'insediamento del nuovo presidente della Regione, al termine dei quali decadono tutti i manager esterni all'ente già nominati dal precedente governo Oliverio, così come previsto dalla legge 12 del 2005 sullo spoils system.

Tra le “vittime” della norma ci sono anche due super burocrati come il segretario generale Ennio Apicella e il dg del dipartimento Salute Antonio Belcastro.

Adesso Santelli e la sua giunta dovranno decidere se prorogare l'incarico dei manager scaduti oppure individuare nuovi responsabili di più stretta fiducia governativa. Al momento appare più che probabile la proroga di Belcastro, che fa parte della task force per l'emergenza coronavirus e che, ormai da settimane e senza soluzione di continuità, lavora a stretto contatto con la governatrice per far fronte alla grave crisi sanitaria regionale.

Il taglio dei dipartimenti

Il compito del governo Santelli potrebbe essere meno difficile del previsto, perché i possibili avvicendamenti dovranno tenere conto della quanto mai probabile riduzione delle poltrone destinate ai grand commis regionali.

La presidente e l'assessore alle Politiche del personale Franco Talarico sono infatti intenzionati a varare una riforma che potrebbe tagliare del 30% il numero dei dipartimenti della Cittadella.

Oggi sono in tutto 15, ma dopo la nuova “cura” potrebbero diventare 10. In concreto significa che, a cose fatte, la Calabria potrebbe realizzare un sensibile taglio dei costi – con l'eliminazione di 5 mega strutture e la cancellazione dei relativi direttori generali – con una contestuale razionalizzazione di tutto il sistema organizzativo della Cittadella, oggi parecchio caotico.

Le nomine nel sottogoverno

Il cambio nelle diverse cabine di regia riguarderà anche i tanti posti di sottogoverno nei vari enti in house della Regione, tra cui Calabria verde, Sorical e Arsac, al cui vertice potrebbero essere nominati manager di fiducia della nuova amministrazione regionale, nella migliore tradizione dello spoils system.

bellantoni@lactv.it

Giornalista
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