Nuovo cimitero Rende, Talarico: «È redditizio, perché darlo ai privati?»

INTERVISTA VIDEO | Critiche del consigliere di opposizione sulla scelta dell'esecutivo: «Si rinuncia ad un affare. Questa tipologia di servizi deve rimanere in capo al pubblico»

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di Salvatore Bruno
14 maggio 2020
18:43

Il nuovo cimitero del comune di Rende dovrebbe sorgere al confine con il territorio di San Fili, in contrada Villa Granata.

Il project financing

L’amministrazione pensa ad un project financing da affidare ad una impresa pugliese, l'ATI Civil Engineering Service srl. Il punto in questione è all’ordine del giorno del prossimo consiglio. La convenzione prevede la concessione al privato della gestione dei nuovi loculi, ne saranno realizzati 160 all’anno, delle lampade votive e dei servizi cimiteriali.

Opposizione perplessa

«Non è utile né accettabile, in linea di principio, che il comune rinunci ad esercitare il servizio cimiteriale: la competenza deve rimanere pubblica. Al sindaco e alla giunta abbiamo chiesto di valutare la possibilità di ampliare l’attuale struttura o di individuare un’altra soluzione» dice Mimmo Talarico leader di AttivaRende.

Affare redditizio, ma per chi?

Dubbi vengono sollevati anche sulla convenienza economica dell’operazione: all’amministrazione spetterebbe un aggio dell’uno e mezzo per cento: briciole rispetto ai benefici economici che saranno incamerati dalla società concessionaria. Ai cittadini un loculo costerà 2.350 euro iva compresa, cui bisogna aggiungere 209,95 euro per la tumulazione della salma e 16 euro l’anno per il servizio di luce votiva. Insomma, si tratta di un affare redditizio.

Il Comune lo realizzi in proprio

«Le previsioni di entrata dovrebbero suggerire la realizzazione in proprio della struttura su uno dei tanti terreni a disposizione dell’amministrazione – afferma Talarico – né si può giustificare il ricorso ai privati per l’urgenza di reperire nuovi spazi: i tempi saranno comunque dilatati».

Questione logistica

Infine c’è anche un problema logistico: la strada di accesso del nuovo cimitero dovrebbe incrociare la Statale 107 in prossimità di una doppia curva: un punto destinato a diventare piuttosto pericoloso in previsione del costante transito di visitatori e cortei funebri.

Giornalista
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