Salvini a Cosenza e la doppia morale dell'assessore rendese Petrusewicz

L’esponente politico interviene sulla visita dell'ex ministro, bollando le politiche leghiste come «pericolose per la convivenza civica». Ma dimentica il sostegno determinante del Carroccio al l’amministrazione Manna di cui faceva parte

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di Salvatore Bruno
24 settembre 2019
00:35

L’assessore alla cultura del Comune di Rende Marta Petrusewicz, non ha resistito e alla vigilia della visita a Cosenza del senatore Matteo Salvini, ha diffuso una nota nella quale critica le politiche condotte dal leader del Carroccio. «I principi democratici sanciti dalla nostra costituzione – scrive tra l’altro - contrastano con le proposte di sovranismo, suprematismo ed esclusione in quanto educativamente nocive e moralmente pericolose per il con-vivere civico. Noi terroni - ha aggiunto la Petrusewicz - conosciamo fin troppo bene cosa voglia dire essere esuli in terra straniera, come disprezzo ed esclusione siano il pane quotidiano di chi è costretto ad emigrare. Per questo dobbiamo pretendere il massimo rispetto verso i valori che ispirano il nostro vivere sociale: perché negare un principio di solidarietà universale significa negare le basi della nostra convivenza sociale». Il ragionamento non fa una piega. La Petrusewicz però, nulla ha avuto da obiettare quando nel febbraio scorso, proprio il voto determinante del consigliere comunale della Lega, ha tenuto a galla l’amministrazione Manna di cui anche lei era componente, accettando di buon grado quel sostegno che consentì al sindaco ed alla stessa Petrusewicz, di arrivare in fondo alla consiliatura.

Giornalista
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