Salvini in Calabria: «Recovery-beffa per il Sud? L’importante è saper spendere i soldi»

VIDEO | Il leader della Lega impegnato in un veloce tour elettorale. La prima tappa è stata a Gizzeria: «Le risorse devono essere distribuite in maniera equa, ma in passato troppe inefficienze». Poi ha parlato di sanità, liste pulite e ponte sullo Stretto  

di Luana  Costa
12 luglio 2021
16:25

«L'importante è usarli bene». Così commenta il leader della Lega, Mattia Salvinilo scippo dei fondi del Pnrr a danno delle regioni del sud Italia. A Gizzeria Lido, in provincia di Catanzaro, per una conferenza stampa e successivamente al banchetto per la raccolta firma sul referendum della Giustizia, ha così risposto ai giornalisti. «Negli anni passati - ha continuato - alcuni governatori del Sud avevano i fondi e non sono nemmeno riusciti a spenderli. Bisogna senz'altro ripartire dal Sud perchè se non si eliminano le disuguaglianze il Paese non vince, però l'importante è avere amministratori locali che sanno spendere bene i fondi». 

E alla domanda se le regioni del sud Italia meritano meno risorse perchè non sanno spenderle, ha ribadito: «I fondi vanno distribuiti con equità e di risorse al Sud c'è sicuramente bisogno. È chiaro però che alcuni sindaci ed amministratori negli anni passati non sono stati in grado di spendere i fondi come dovevano e come potevano».


Dopo le prime risposte, Salvini ha tenuto la conferenza stampa prevista: «Ci metterò l'anima perchè la Calabria in Italia e nel mondo sia conosciuta per la bellezza, per la ricchezza, per i giovani e non solo per le polemiche e il malaffare. La Calabria è vita, la Calabria è futuro, è lavoro, è speranza. Ne ho le scatole piene di trovare in giro per il mondo medici, avvocati, imprenditori, architetti calabresi che devono scappare per trovare un futuro. A me piacerebbe che ci fossero anche qua le opportunità».

Il leader della Lega ha poi garantito «ci rivedremo spesso, non solo prima del voto, perchè la differenza un politico non la fa prima del voto. Adesso in Calabria da qui al 10 ottobre verrà chiunque anche gente che non si vede da dieci anni, noi ci veniamo anche dopo: paese per paese, villaggio per villaggio, borgo per borgo. A Ferragosto sarò di nuovo in Calabria e il 13 a San Mango d'Aquino ad inaugurare una strada».

«Ma la grande battaglia, se gli elettori ci riconfermeranno alla guida della Regione, sarà restituire ai calabresi gli ospedali calabresi. La sanità calabrese deve essere gestita dai calabresi senza più commissariamenti, anche perchè tutti i commissari che hanno nominato da fuori hanno fatto solo peggio: il debito è aumentato, i problemi sono aumentati». Ha affrontato, infine, il tema del controllo delle liste per le elezioni regionali: «Per la Lega è un prerequisito, se sei una persona perbene vai avanti, se invece porti persone o soldi su cui ho dei dubbi vai da qualche altra parte perchè a noi certi voti e certi soldi non interessano».

Riguardo agli avversari ha detto: «La sinistra in Calabria non ha nemmeno il candidato. Ma lo devono portare proprio da Napoli un candidato presidente per le regionali in Calabria? Avesse lavorato bene là, si potrebbe dire: questo è ha sistemato la città e adesso sistema la Calabria. De Magistris ha disastrato Napoli. Quindi ragazzi scegliete bene a ottobre».

Infine, il ponte sullo Stretto: «Il ponte che unirà Calabria e Sicilia, Italia e Europa, sarà una delle opere pubbliche più belle del mondo che porterà l'ingegneria italiana ad essere conosciuta ovunque e noi come Lega su questo andremo fino in fondo perché significa lavoro e la Calabria non ha bisogno di assistenza ma ha bisogno di opportunità di lavoro per le sue giovani e i suoi giovani».

Parlando con i giornalisti, Salvini ha commentato anche la partita dell'Italia e la conquista dell'Europeo: «È stata una grande serata, mi piace pensare che sia riferibile anche a quello che succede fuori dal campo di calcio. Un anno e mezzo di sofferenza, di chiusura, di paura, di distanza, di morte, e poi un grande sacrificio, un grande spirito di squadra in tutto il Paese, e poi la gioia, l'uscita dal tunnel, dal buio, un grande collettivo, una vittoria sofferta, meritata, abbraccio, lacrime e poi si riparte».

«Quanto agli inglesi – ha aggiunto - bisogna saper perdere, ci vuole stile sia quando si vince sia soprattutto quando si perde, però lasciatemi dimenticare le polemiche sugli inginocchiamenti, sugli inni fischiati e godiamocela, perché questa vittoria sia di buon auspicio anche per una stagione che dovrà eccezionale per il nostro mare. Quindi – ha sostenuto il leader della Lega - rilancio l'appello alle famiglie italiane che potranno fare qualche giorno di vacanza, lasciamo perdere la Spagna, la Grecia, il resto del mondo, abbiamo il mare più bello, la cucina migliore, paesaggi incredibili, ospitalità, i monti, i laghi. Siamo qua».

Salvini ha anche riferito di aver parlato con il presidente del Consiglio prima della partita: «Ieri ho sentito il presidente Draghi prima della partita, abbiamo incrociato le dita, è andata bene, quindi adesso costruiamo su questa vittoria una bella estate. Leggo messaggi di allarme, di paura, di chiusura, zone arancione, zone rosse, varianti. Basta. Prudenza, buon senso, rispetto delle regole, però non torniamo a impaurire gli italiani. Se c'è una variante contagiosa teniamone conto, però la situazione degli ospedali è sotto controllo, quindi precauzioni sì ma – ha concluso il leader della Lega - l'abbiamo visto ieri sera: negare il diritto alla gioia, soprattutto alla vita, dopo un anno di sofferenza è impensabile».

Giornalista
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