Fusione ospedali Catanzaro, Abramo fa appello a Cotticelli

Dopo che il Governo ha impugnato la recente legge regionale per la creazione di un'unica azienda ospedaliera, il sindaco del capoluogo si rivolge al commissario: «Non possiamo perdere altro tempo»

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di R. G.
9 maggio 2019
18:20

«Chiederò un incontro al commissario per l’attuazione del piano di rientro nella sanità, generale Saverio Cotticelli, e ai consiglieri regionali che sono stati impegnati nella stesura delle legge sull’integrazione fra le aziende Pugliese-Ciaccio e Mater Domini». Così il sindaco di Catanzaro Sergio Abramo al termine dell'incontro "Emergenza sanità in Calabria" promosso dai sindacati alla cittadella regionale, dopo che il Consiglio dei Ministri ha deliberato, nella seduta di ieri, di impugnare la recente legge regionale sull'integrazione delle aziende catanzaresi.

Un tavolo di lavoro

«Ero consapevole che il testo legislativo varato da Palazzo Campanella avrebbe potuto trovare ostacoli di diversa natura. Non posso dunque dire di essere sorpreso per l’impugnazione deliberata dall’ultimo Consiglio dei Ministri: che alcuni commi siano incostituzionali o meno verrà stabilito nella sede più competenti della Consulta. Ma allo stesso tempo – ha aggiunto Abramo – non posso comunque non sottolineare quanto sarebbe inopportuno attendere che inizi e si completi l’iter giudiziario annunciato dal Governo: la sanità catanzarese non può perdere altro tempo. Per questo motivo voglio chiedere a tutte le parti coinvolte, vale a dire alla struttura commissariale e ai consiglieri regionale, la convocazione di un tavolo di lavoro che discuta, valuti ed eventualmente intervenga, modificandoli, su tutti quei passaggi della legge regionale che risulterebbero conflittuali o interferenti con le funzioni del commissario ad acta. L’integrazione – ha proseguito il sindaco – deve diventare un atto a prova di bomba. Aspettare ancora alcuni mesi, per poi magari essere costretti a ritornare punto e a capo, sarebbe fortemente lesivo delle esigenze, più che evidenti, della sanità del capoluogo: su questo ritengo saranno tutti d’accordo».

Un appello al commissario Cotticelli

Abramo ha definito il suo un appello vero e proprio al commissario Cotticelli e ai consiglieri regionali e ha ricordato come «all’integrazione dell’azienda ospedaliera Pugliese-Ciaccio con l’azienda ospedaliero-universitaria Mater Domini, e al successivo protocollo d’intesa fra Regione e Università Magna Graecia, siano direttamente collegati i finanziamenti per la realizzazione del nuovo ospedale, la Casa della salute e il polo oncologico del Ciaccio e la contestuale e necessaria riorganizzazione della rete dell’assistenza ospedaliera. È il più grande progetto per il comparto salute di Catanzaro, ed è su questo progetto che la classe politica e dirigenziale della città e dell’intera regione deve impegnarsi a più non posso. L’amministrazione comunale, dal canto suo, non guarderà di certo affondare questo progetto senza muovere un dito». 

Cotticelli: «Ho chiesto io l'impugnazione»

Proprio sull'impugnazione della legge regonale sull'integrazione tra le due aziende Cotticelli ha spiegato: «L'ho chiesta io perchè in sede di audizioni in Consiglio Regionale si era parlato soltanto di integrazione tra il Pugliese Ciaccio e il Mater Domini. Quando poi la legge regionale introduce l'ospedale di Lamezia Terme allora le cose sono due: o non ci siamo capiti oppure non si vuole quesata integrazione. Perchè noi vogliamo creare un polo sanitario di eccellenza a Catanzaro. Lamezia Terme è fuori e ha invece bisogno di un intervento strutturale locale, efficiente, rapido e sicuro per garantire in loco l'assistenza ai cittadini di Lamezia. Catanzaro è un'altra cosa».

Giornalista
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