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CATANZARO - Tolleranza zero. Non arretra di un millimetro Luciano Pezzi. E in tema di nomine il neo-commissario alla sanità fissa i paletti con tanto di data per la revoca delle nomine dei commissari delle Aziende Sanitarie provinciali e delle Aziende Ospedaliere. Antonella Stasi avrà tempo per annullare gli atti ancora per 48 ore. Ovvero, entro la fine di questa settimana. Poi, sarà il generale a procedere di proprio pugno tracciando una linea - si dice - su quanto emanato in assenza del commissario. Per Scopelliti e soci sarebbe il colpo del Ko.
Pezzi, infatti, andrà a sostituirsi all'esecutivo, utilizzando i poteri affidatigli dal governo che non ha affatto digerito l'operazione condotta in porto nel periodo di vacatio.
Ma cosa accadrebbe in caso di revoca degli incarichi? Le opzioni sono sostanzialmente due: potrebbero tornare in carica i vecchi direttori generali. In alternativa, si sceglierebbero dirigenti facenti funzioni tra quelli in servizio. Tuttavia, è sul piano politico che si temono le maggiori ripercussioni. D'altronde, in Calabria la sanità è sempre stata "cosa" loro, cosa dei politici. Sarebbe questa la goccia destinata a far traboccare il vaso nel Nuovo Centrodestra dove il coordinatore regionale Antonio Gentile ha sposato la linea del ministro della Salute Beatrice Lorenzin, mentre l'ex governatore Giuseppe Scopelliti, in accordo, si sussurra, con i vertici regionali dello scudocrociato, avrebbe suggerito di procedere al presidente facente funzioni Antonella Stasi. Segno che le due correnti siano, sul piano politico, sempre più incompatibili. Peraltro, alle nomine è arrivato il disco rosso di Pino Gentile oltre che di Giacomo Mancini e di Mimmo Tallini. E buona parte di Forza Italia ne ha preso le distanze. La stessa Wanda Ferro ha detto di apprezzare la scelta del governo.