La Santelli apre la sua campagna a Reggio. Gelmini: «È la voce del Sud»

Battesimo reggino per la candidata del centrodestra che ha annunciato l'arrivo di Silvio Berlusconi in Calabria. Tutti presenti i rappresentanti dei partiti ad eccezione dei candidati leghisti che hanno obbedito all'ordine di Salvini: saranno presentati a Lamezia alla cerimonia del Carroccio

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di Riccardo Tripepi
4 gennaio 2020
16:23
Il debutto della Santelli a Reggio Calabria
Il debutto della Santelli a Reggio Calabria

Si riempie in ogni ordine di posto la sala Calipari di palazzo Campanella per l’apertura della campagna elettorale dellacandidata alla presidenza delle giunta per il centrodestra Jole Santelli. Un evento che celebra un doppio inedito: per la prima volta il candidato governatore è una donna e per la prima volta non sceglie la propria città per il battesimo elettorale.

Un atto di amore verso Reggio e di complicità verso il gruppo guidato da Francesco Cannizzaro che ha lavorato al massimo per arrivare ad un centrodestra unito. Un concetto che lo stesso Cannizzaro ha sottolineato più volte riferendosi alle tante “tisane” che sarebbero state necessarie per «smussare gli angoli» e presentarsi uniti alla campagna elettorale che sarà «sicuramente vincente» per il deputato reggino che ha aperto la convention forzista.

Giallo sui candidati leghisti

Tutti i rappresentanti delle sei liste che la sostengono hanno risposto presente all’appello della Santelli che ha ricevuto anche la benedizione del capogruppo di Forza Italia alla Camera Maria Stella Gelmini. A rappresentare gli altri partiti della coalizione al tavolo dei relatori il commissario cittadino Massimo Ripepi per Fratelli d’Italia e il consigliere comunale Emiliano Imbalzano per la Lega.  Presente anche il vice segretario regionale dell'Udc Luigi Fedele.

L’unico neo della giornata ha a che fare proprio con la mancata presenza dei candidati della Lega alla Calipari (CONSULTA LE LISTE). Ordine di scuderia da parte di Matteo Salvini che vuole che la presentazione avvena per tutti a Lamezia alla presenza dei leader del Carroccio. Anche un modo per frenare la voglia di protagonismo azzurra e ricordare che La lega è il primo partito in Italia. Così che sul videowall compaiono tutti i “santini” dei candidati ad eccezione di quelli del Carroccio che risultano assenti anche virtualmente.


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Le parole di Mariastella Gelmini

La vicepresidente del gruppo di Forza Italia alla Camera ha insistito sulla necessità di dare una nuova speranza alla Calabria dopo i cinque anni di Mario Oliverio e ha annunciato una incursione del presidente Silvio Berlusconi durante la campagna elettorale.

«Vogliamo ripartire dal Sud e dalla Calabria – ha detto Mariastella Gelmini – per questo abbiamo scelto una candidata donna, coraggiosa, capace ma anche molto competente. Jole è la voce del Sud in Parlamento e sarà la guida della Calabria che necessità di un nuovo inizio e deve ritornare protagonista ripartendo dalle sue eccellenze e dei suoi valori. Una Regione che ha bisogno di un governo di centrodestra e di una donna presidente».

Jole Santelli balla sul palco

Fare squadra il mantra di Jole Santelli che ha anche accennato qualche passo di danza dal palco sulle note della canzone, scritta in parte anche da lei, che accompagnerà la campagna elettorale del centrodestra.

«Una donna al vertice della Regione, ma soprattutto un modo diverso di governare – ha detto ai cronisti prima dell’inizio della convention - Troppi problemi anche troppe possibilità perché vengano caricate sulle spalle di una sola persona dobbiamo imparare a fare squadra con la politica e con i calabresi».

Sulla scelta di candidarsi ribadisce: «E’ successo per destino, non l’ho maturata e non l’ho voluta. E’ capitato, avrei fatto da spalla, ma adesso mi ritrovo in un ruolo avanzato che cercherò di svolgere al meglio». Poi le priorità del programma: «Credo che dobbiamo puntare sulle nostre eccellenze che sono turismo e cultura, ambiente e innovazione tecnologica. Investendo trasversalmente in questi settori si produce occupazione. Non dobbiamo dimenticare che la Regione non è un Ente di gestione ma di programmazione».

Nel fare squadra si intende anche il ripristino della dignità del Consiglio regionale. E se sulla scelta tra assessori tecnici e politici la Santelli non si è sbilanciata «troppo presto per queste valutazioni», di sicuro «sarà necessario fare squadra anche con il Consiglio regionale nel rispetto dei rispetto dei rispettivi ruoli, serve attenzione alle idee e al confronto e serve fare squadra a campo largo insieme alle migliori teste e a chi vi vorrà stare».

 

Giornalista
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