Taurianova, Scionti si ricandida ma non vuole parlare dell’inchiesta che lo coinvolge

VIDEO | L'ex sindaco del Pd ritenta la scalata ma nella conferenza stampa di presentazione delle liste cerca di glissare sull'accusa di corruzione che gli viene mossa dalla Dda di Reggio Calabria

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di Agostino Pantano
27 agosto 2020
14:26

«Non mi sembrava il caso di parlarne». Così Fabio Scionti, sindaco di centrosinistra sfiduciato, oggi ricandidato alle elezioni di Taurianova con il Pd, a proposito dell’indagine della Dda di Reggio Calabria che ipotizza per lui il reato di corruzione. L’ex primo cittadino è parso in evidente imbarazzo rispetto alla dovuta comunicazione sui suoi guai con la giustizia scoperti il mese scorso, sebbene quella a cui aveva invitato i giornalisti doveva essere una conferenza stampa in piazza, trasformata però in un monologo per la presentazione delle liste e il bilancio dei suoi 4 anni da sindaco.

 

Insomma, non ne ha parlato del suo coinvolgimento nell’operazione Helios, fino a quando non gli è arrivata – in coda alla serata – quella che ha definito «una domanda cattiva» a cui però non si è sottratto. «Non ne ho parlato perché non volevo dare l’impressione di uno che si vuole difendere – ha proseguito – anche se non nascondo che anche queste accuse mi hanno motivato a pensare che il processo politico avviato con la prima elezione non poteva essere interrotto». Scionti ha ricordato dunque di essere indagato «per aver chiesto, pochi giorni dopo la mia elezione, la trasformazione per 2 lavoratori della Avr del contratto da tempo parziale a tempo pieno».

 

Mentre nella vicina Varapodio, il primo cittadino di destra fa addirittura un comizio per difendersi – da accuse in un’indagine diverse – invece Scionti sdogana, sul fronte politico opposto, un garantismo elettoralistico che nega ovvero depenna un caso giudiziario che in futuro, se le accuse dovessero portare ad una condanna e le elezioni dovessero andare bene, potrebbero portare ad una paralisi amministrativa, in base alla legge Severino.
Scionti vuol continuare, e all’avversario che ha più chanche e liste – Daniele Prestileo, il suo ex consigliere che fu determinante per farlo cadere e oggi passato con Forza Italia – riserva parole tutt’altro che diplomatiche in vista di un probabile ballottaggio. «È stato irresponsabile da parte sua lasciare una città senza sindaco – ha dichiarato ai cronisti Scionti – ma i cittadini sapranno giudicare se la sua è stata anche un’azione trasformistica».

Giornalista
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