Sibaritide, l'M5s: «Isolamento finirà presto». Ma le critiche non mancano

I parlamentari pentastellati sciorinano una raffica di impegni concreti che saranno attuati già a partire dai prossimi giorni. Ma l'associazione Basta Vittime non risparmia preoccupazioni

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di Marco  Lefosse
9 novembre 2018
14:56
Il Frecciargento
Il Frecciargento

«L’isolamento della Sibaritide ha i giorni contati». Più presto a dirsi che a farsi. Ma non per la senatrice pentastellata Silvana Abate che ne è la più convinta di tutte. Dall’attivazione della Frecciargento Sibari-Roma, alla Statale 106 per finire – addirittura – alla Sibari-Sila e alla Sila-Mare: sono queste alcune delle grandi iniziative strutturali legate alla mobilità ma, soprattutto, allo sviluppo della Calabria del Nord-Est che sarebbero all’attenzione del Ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, e pronti ad un varo. Che se ai più – fino a qualche settimana fa – sembrava lontano a venire, oggi avrebbe bruciato ogni tappa. Ed è sempre la senatrice Abate a confermarlo, salutando con favore l’incontro operativo (e forse anche risolutivo) tra lo stesso Toninelli ed il governatore Mario Oliverio.

Vertice Toninelli-Oliverio sul futuro delle infrastrutture ioniche

Un incontro, commenta Abate «che certifica il lavoro di noi parlamentari Calabresi per togliere la Calabria dall’isolamento alla quale è stata costretta dalla vecchia politica». L’impegno, insomma, c’è. Ora bisogna vedere a quanto stanno i fatti. Quelli che, a dire il vero, da queste parti sono sempre mancati. Durante l’incontro «sono risultate ampie le convergenze sul dossier – aggiunge, poi, la senatrice pentastellata che sul progetto della nuova SS106 Sibari-Roseto aveva mostrato non poche perplessità - che la Calabria sia al centro del suo mandato perché è un’area che va collegata meglio al proprio interno e al resto d’Italia».


Frecciargento, SS106 e Sibari-Sila gli impegni immediati

«Ma le parole del nostro Ministro – insiste la pentastellata – dicono molto di più e documentano il lavoro fatto per far uscire la Sibaritide dall’isolamento». C’è anche un crono programma di lavori che vedrà la convocazione immediata di quattro tavoli tecnici ministeriali di cui tre riguarderanno l’Alto Jonio calabrese, la Sibaritide e Corigliano-Rossano. Gli incontri saranno ad hoc per sciogliere nodi che da troppo tempo aspettano una soluzione e riguarderanno, appunto, la tratta ferroviaria Frecciargento tra Roma e la Sibaritide, i lavori della Statale 106 Jonica con il collegamento alla Sila e il completamento della Sibari-Sila. «Tutte situazioni – scandisce la Abate - che avevo segnalato negli incontri al Ministero dei Trasporti, tutte situazioni sulle quali sto lavorando da tempo, come da impegni assunti in campagna elettorale e che ho ripetutamente segnalato. Ma questo è solo un altro tassello, l’attenzione rimane alta per arrivare agli obiettivi».

Le preoccupazioni di Basta Vittime

Rassicurazioni che cozzano, invece, con le preoccupazioni dell’associazione Basta Vittime sulla Statale 106 che ritorna a denunciare situazioni anomale, oscure sull’iter di realizzazione della nuova Statale 106. Insomma, per il sodalizio delle vittime il governo Lega-5Stelle sulla questione della strada ionica starebbe facendo il gioco delle tre carte. «Siamo felicemente preoccupati...l’Associazione – si legge in una nota - è negativamente colpita dal silenzio del Ministro Torninelli che dura ormai da mesi sull’opera e che – fino ad oggi – sul progetto non è stato capace di esprimere parole ed impegni chiari anche perché – come è noto – contro l’attuale progetto del Megalotto 3 si sono schierati apertamente i parlamentari del M5S Morra, Abate, Forciniti, Sapia e Scutellà che, nel silenzio assoluto ed imperante ormai calato sull’opera non smettono di agire in funzione del loro obiettivo: “fermare il treno in corsa”».

Una preoccupazione chiara quella di Basta Vittime che fa leva su due contingenze: le dimissioni del presidente di Anas Spa Armani (uomo di vicino a Renzi) per probabili divergenze con il Governo ed il patrocinatore del nuovo ricorso al Tar avanzato da cinque cittadini contro il nuovo tracciato che risponde al nome dell’Avv. Marcello Clarich. Un avvocato che non solo risulta tra i fiduciari di Anas Spa ma che e vanta, nel suo prestigioso curriculum, importanti incarichi tra cui la Presidenza della Fondazione del Monte dei Paschi di Siena, Membro del Consiglio di Amministrazione dell’ACRI (Associazione di Fondazioni e Casse di Risparmio Spa) e Membro del Comitato di Sorveglianza della Banca Network Investimenti S.p.A. Insomma una personalità autorevole e di potere dalla parte di chi non vuole quel tracciato e che, ovviamente, fa paura a chi invece quel tracciato lo vuole e si sta battendo per esso.

Giornalista
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