Fuscaldo, l'ex sindaco: «Le inchieste della Procura un monito per tutti gli amministratori»

INTERVISTA | Secondo Davide Gravina, già primo cittadino del centro costiero, l'ufficio guidato da Pierpaolo Bruni starebbe mandando un messaggio forte e chiaro agli altri Comuni del Tirreno cosentino

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di Francesca  Lagatta
8 novembre 2018
12:35

È stato a lungo presidente del consorzio della Valle Lao, oggi Consorzio di bonifica integrale dei bacini del Tirreno cosentino, ma sulla costa è noto soprattutto per le vicende politiche che lo legano indissolubilmente a Fuscaldo, la cittadina tirrenica dove tra giorni fa si è abbattuto il terremoto giudiziario che ha decapitato la giunta comunale.

Davide Gravina, due volte sindaco della cittadina (la prima a soli 28 anni nel 1997), capogruppo della minoranza nel quinquennio 2011-2016 dopo aver perso la tornata elettorale da sindaco uscente proprio contro l'ormai ex primo cittadino Gianfranco Ramundo, è anche leader di "Fuscaldo Europea", il movimento politico da lui fondato alla fine degli anni '90, che non ha mai smesso di vigilare sull'operato delle amministrazioni che si sono avvicendate nel corso degli anni.

Il parere di Gravina e la scesa in campo

Nelle ultime ore, Gravina è tornato a far sentire la sua voce, dichiarando di schierarsi al fianco dei fuscaldesi, affinché non rimangano soli e inascoltati in questo momento di particolare. Una dichiarazione che ha il retrogusto di una nuova candidatura, tesi forse avvalorata dall'augurio di tornare presto alle urne.

Di questo e di altro ha discusso questa mattina nell'intervista rilasciata alla nostra emittente, non prima di aver precisato che il suo intervento non vuole essere un attacco personale nei confronti degli indagati dell'operazione Merlino, tra cui spiccano anche il vicesindaco Paolo Cavaliere e l'assessore al bilancio Paolo Ercole Fuscaldo, ormai sollevati dai propri incarichi.

L'intervista

D. Gravina, c'era da aspettarselo questo terremoto giudiziario?

R. «Guardi, che si tratti di un terremoto giudiziario che mette in ginocchio un'intera comunità è fuori discussione, ma che c'era da aspettarselo in questi termini e con questa gravità onestamente no. Aspetto che riguarda chiaramente il mio giudizio personale».

D. La minoranza come ha reagito? 

R. «È uno strano modo quello di interpretare l'opposizione quello della minoranza, perché io ad oggi non ho sentito assolutamente nessun tipo di analisi o considerazione sui fatti accaduti a Fuscaldo».


D. Sembra che la minoranza non si fosse accorta di quello che stava avvenendo in Comune. Come mai secondo lei? 

R. «Secondo me non c'è stata una capacità di lettura degli atti consumati dal 2016 ad oggi. Dico questo perché stando alle indiscrezioni giornalistiche sono le documentazioni effettuate in questo arco di tempo ad aver dato vita all'inchiesta».


D. Precedentemente Ramundo aveva governato altri cinque anni. Ma perché solo oggi vengono alla luce queste presunte forme di corruzione? 

R. «Un dato essenziale che è sotto gli occhi di tutta l'opinione pubblica è che con l'ingresso del procuratore capo Pierpaolo Bruni a Paola è cambiato il modo di leggere e vedere le cose sul Tirreno cosentino. Questo continuo verificare l'attività amministrativa sta mettendo a nudo, anche attraverso la lente di ingrandimento del procuratore Bruni, un modo di governare un po' superficiale. Credo che gli amministratori in carica facciano bene a capire il messaggio che sta lanciando la procura, cioè quello di rispettare regole e leggi che regolano la vita amministrativa.


D. Alla luce di ciò che dice, ritiene che dovremo aspettarci qualche altro terremoto politico in altri Comuni del Tirreno cosentino?

«Mi auguro di no». (Ride sornione, ndr).


D. Lei è il leader di Fuscaldo Europea, cosa pensa di fare in questo contesto, magari nelle prossime settimane? 

R. «Fuscaldo Eurpoea ha preso posizione sin da subito. Ovviamente non si schiera con i forcalioli, rispetta le determinazioni della magistratura, si augura che chi oggi è sotto accusa possa trovare il modo di giustificare il proprio operato, perché noi la valutazione la facciamo unicamente sotto l'aspetto politico, sotto l'aspetto delle responsabilità c'è in corso una verifica di cui aspettiamo tutti serenamente gli esiti.

Per quanto riguarda l'aspetto politico, la comunità non può attendere i tempi della magistratura. Il segnale che è arrivato ieri dalla Prefettura di Cosenza che ha nominato un commissario con le funzioni di sindaco e di giunta è un passo importante, ma noi riteniamo che la comunità di Fuscaldo abbia bisogno urgentemente non solo dello scioglimento del consiglio comunale, ma di venire al più presto a nuove elezioni. A tal proposito mi auguro che si propongano ai cittadini diversi progetti politici, con diversi soggetti politici, che riescano a interpretare al meglio la volontà dei fuscaldesi. Fuscaldo ha bisogno di cambiare pagina e il nostro movimento certamente non farà mancare il proprio contributo.


D. Sta per caso annunciando la sua nuova candidatura?

R. «Le mie dichiarazioni devono essere lette come la volontà di Fuscaldo Europea di continuare ad interessarsi della comunità di Fuscaldo».

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