Vaccini anti-Covid, Di Natale (Iric): «Inserire nel piano le persone con patologie gravi»

Il segretario-questore dell'assemblea regionale ha alcune perplessità sulla calendarizzazione della campagna: «I soggetti vulnerabili affetti da malattie severe pagano un prezzo molto alto. Devono avere una corsia preferenziale»

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di Redazione
22 febbraio 2021
13:42
Graziano Di Natale
Graziano Di Natale

«Avendo appreso dell’avvenuta calendarizzazione della campagna vaccinazioni in Calabria, esprimo, ancora una volta, moderata ma concreta preoccupazione per alcune scelte riguardanti per lo più la gestione delle categorie più deboli quali gli ultraottantenni, i pazienti oncologici ed ematologici in trattamento, i cardiologici gravi, i trapiantati e i dializzati». É quanto afferma il segretario-questore dell'assemblea regionale, Graziano Di Natale.

«Sebbene, a seguito dei miei solleciti, la giunta regionale abbia prodotto quello scatto d'orgoglio necessario per tutelare i Calabresi – prosegue Di Natale -, restano perplessità scaturite dalla poca chiarezza di chi amministra. Nella fattispecie, inoltre, faccio mie le dichiarazioni del professore Franco Romeo, Presidente del Collegio dei professori ordinari di cardiologia, e consulente scientifico della regione Calabria che ha espresso timori pubblicamente indicando alla regione una rotta da seguire. Purtroppo, al momento, non vi sarebbero riscontri positivi in merito. Chi paga un prezzo molto alto al covid-19 - prosegue Di Natale- sono le persone estremamente vulnerabili affette da patologie severe. Queste persone devono avere una corsia preferenziale indipendentemente dall’età».


Le perplessità del vicepresidente della commissione regionale contro la 'Ndrangheta non sono concluse: «Spirlì annuncia oggi l'inizio della vaccinazione per gli over ottanta ma non si conoscono affatto le prossime date. Inoltre restano dubbi sui centri specialistici che avranno in carico le categorie sopracitate -ed ancora- quali vaccini verranno inoculati? Le strutture idonee, saranno in grado di somministrare anche il vaccino Pfizer, nei 5 giorni utili, riuscendo nella corretta conservazione?».

«I miei dubbi sono legittimi - conclude Di Natale - ed auspico possano servire a segnalare defezioni nel sistema da correggere al più presto. É di fondamentale importanza per la nostra regione non sbagliare in un momento così importante. Serve maggiore chiarezza. Io, dal mio canto, resterò vigile e continuerò a monitorare la situazione».

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