Referendum per il taglio dei parlamentari, le ragioni del Sì e del No: parlano i cittadini

VIDEO | Il 20 e 21 settembre urne aperte. I cittadini dovranno esprimersi su un tema tanto caro al Movimento cinque stelle 

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di Cristina Iannuzzi
4 settembre 2020
08:31

Mancano poche settimane al referendum confermativo sul taglio dei parlamentari. Cavallo di battaglia del Movimento 5 Stelle. Urne aperte il 20 e 21 settembre.  Gli elettori avranno due possibilità di voto. Scegliendo il Sì, si sostiene il taglio dei parlamentari: i deputati, dagli attuali 640, diverrebbero 400; i senatori, da 315 a 200. Con il No, si è ovviamente contrari e, pertanto, si manterrebbe la composizione attuale a Montecitorio e Palazzo Madama.


Il referendum ha acceso il dibattito politico, dividendo, come era ovvio che fosse, l’elettorato: «Dico no perché siamo poco rappresentati». Di tutt'altra idea un altro cittadino: «Voto sì perché ce ne sono troppi»
Sulla questione abbiamo chiesto il parere di un giurista, l’avvocato Domenico Sorace del foro di Vibo Valentia, per il quale «la riforma è parziale poiché si limita a tagliare i numeri dei parlamentari senza fare un raccordo con tutti gli altri elementi di sistema». Ma quale sarà l'esito del voto? «È difficile dirlo – prosegue Sorace -, ma se il voto sarà umorale, la deriva dovrebbe essere quella del sì. La riforma – ribadisce - non produrrà grossi sconvolgimenti nell'assetto generale»



Convinto del Sì Domenico Santoro del movimento 5 stelle «In Italia abbiamo il maggior numero di parlamentari rispetto al resto d’Europa». È per il No, invece, Antonio Lo Schiavo dei riformisti per Vibo «Questa riforma finirà per penalizzare la nostra Regione. Se dovesse passare, il voto dei calabresi varrà meno rispetto al passato»

Giornalista
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