La proposta

Welfare, Bruni: «Garantire alle persone senza fissa dimora l’iscrizione nelle liste delle Asp»

La leader d'opposizione in Consiglio regionale: «Ho già depositato presso la Segreteria di Palazzo Campanella una proposta di legge che si pone questo obiettivo»

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di Redazione
17 marzo 2022
10:26
Amalia Bruni
Amalia Bruni

«Apprezzo l’iniziativa del Pd annunciata per domani che ha come titolo “Avrò cura di te”, molto interessante in un ambito del quale mi sono sempre occupata. Proprio per questo ho già depositato presso la Segreteria del Consiglio Regionale una proposta di legge che ha come obiettivo quello di garantire alle persone senza fissa dimora della nostra Regione l’iscrizione nelle liste degli assistiti delle Asp». L’annuncio è di Amalia Bruni, leader dell’opposizione in Consiglio Regionale.

«La proposta di legge interviene in una più ampia ottica di estensione di diritti a favore di una fascia di popolazione che a causa della propria condizione di disagio non ha nulla e non è mai riuscita ad ottenere nulla. La Puglia e l’Emilia Romagna sono le altre regioni italiane che si sono già dotate di questo strumento di legge importante per il sostegno dei senza dimora».


«Dotandosi di questa norma la Calabria entrerebbe a pieno titolo nel novero di quelle regioni che hanno dimostrato grande sensibilità nei confronti delle persone poco fortunate. Secondo l’ultimo dato Istat che risale al 2014 nel Sud le persone senza dimora sono circa l’11,1% ma c’è ritenere che il dato in questi anni, anche a causa della crisi pandemica, sia cresciuto a dismisura. Dovremo attivare, grazie al lavoro da fare in Terza Commissione una campagna di ascolto dei Comuni e delle associazioni che sono impegnati nella nostra regione ad offrire assistenza ai senza fissa dimora – continua Bruni -, individuando una platea più precisa rispetto a chi potrà infine usufruire dei benefici della legge».

«Come ho sempre detto non lasciamo indietro nessuno, avremo sempre cura degli ultimi, dai senza dimora alle persone fragili, agli anziani, a chi ha patologie progressive, sono i più deboli e indifesi a dover essere maggiormente protetti e lo spirito di questa legge va proprio in questa direzione. A questo proposito invito tutti gli enti del Terzo Settore – conclude Amalia Bruni -, le Associazioni e tutti gli Stakeolder che si occupano di persone senza fissa dimora, di inviarmi le loro riflessioni e osservazioni, che possano portare miglioramenti alla proposta di legge».

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