La denuncia

A Vibo è impossibile prenotare una mammografia: «Il telefono squilla ma nessuno risponde»

VIDEO | La difesa del nuovo direttore del servizio da circa un mese Antonino Morabito Loprete: «Se la linea è occupata vuol dire che si è impegnati nella conversazione con un altro paziente»

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di Cristina Iannuzzi
6 febbraio 2022
20:15

Il telefono del centro screening oncologico di Vibo Valentia squilla a vuoto. «Prenotare una mammografia è impossibile», denuncia Maria Antonietta, un architetto di Parghelia che ha deciso di intraprendere una battaglia a difesa del diritto alla salute.

Impossibile prenotare mammografia

Il Covid, questa volta, non c’entrerebbe nulla. Lo scorso anno, infatti, nel pieno della pandemia, Maria Antonietta si è sottoposta a visita senologica. Come lei tante altre persone. I problemi sono iniziati qualche mese fa quando, secondo quanto le avrebbero riferito dall’Asp, il servizio di prenotazione per lo screening gratuito sarebbe stato interrotto «a tempo indeterminato». Ciò è avvenuto in concomitanza «con il pensionamento della responsabile del servizio screening oncologici dell’Asp di Vibo Valentia».


La diversa versione dell’Asp

Una circostanza smentita dal dottore Antonino Morabito Loprete, direttore del servizio da circa un mese, che invece rimarca la regolare prosecuzione degli screening oncologici. «Se talvolta il telefono suona a vuoto – spiega – è perché, in realtà, la linea è occupata nella conversazione con un altro paziente ma l’apparecchio digitale dà segnale di libero, come talvolta succede con i cellulari. In ogni caso, come specificato nel vademecum che inviamo a casa di ogni paziente e come riportato anche nel sito web dell’Asp, è possibile in alternativa inviare una mail o recarsi personalmente negli uffici di via Matteotti a Vibo. Dunque, l’attività sta continuando e tutti i pazienti rientranti nella fascia dello screening verranno regolarmente sottoposti agli esami di controllo».

Lettera aperta al sindaco di Parghelia

Maria Antonietta, però, ha fatto innumerevoli tentativi di contattare gli uffici dell’Azienda sanitaria provinciale, ma senza successo. «Avrei dovuto fare il controllo periodico, ma ai numeri dedicati riportati anche sul sito dell’Asp, non risponde nessuno. Ho chiamato centinaia di volte, anche in presenza del sindaco Antonio Landro». A lui, quale responsabile territoriale della sanità pubblica la referente del “comitato cittadini di Parghelia” ha inviato una lettera aperta. E lo ha fatto nella giornata mondiale contro il cancro. Un’occasione per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della prevenzione. Che a Vibo deve attendere. «L’Asp – dice la professionista – impedisce di effettuare prenotazioni per le indagini relative alla prevenzione oncologica. Che siano screening per il tumore al seno, all’utero o al colon, poco importa. «È tutto fermo. Eppure – è scritto nella lettera – l’erogazione di tale servizio è obbligatoria in quanto classificati come livelli essenziali di assistenza, meglio noti come LEA. Il disservizio – denuncia ancora la donna – sembra essere a tempo indeterminato per la mancanza di personale medico». La donna ricorda come le strutture ospedaliere di Vibo e di Tropea siano state dotate  recentemente «di apparecchiature di analisi di ultima generazione».

Un anno di attesa per una mammografia

Non resta che prenotare l’esame al Cup, fuori dal servizio dello screening periodico. Ma anche qui le cose non vanno bene. Per una mammografia da eseguire in una delle strutture sanitarie pubbliche del vibonese, la prima data utile è Gennaio 2023. I tempi si accorciano, si fa per dire, se si opta di eseguire l’esame al Pugliese di Catanzaro. «La prima data utile – conferma l’operatrice del centro unico di prenotazione – è a Luglio del 2022». Poco più di 5 mesi di attesa.

Giornalista
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