Cosenza, attivati in provincia 100 nuovi posti letto Covid ma manca personale

Lo ha confermato il commissario Asp La Regina. Le postazioni verranno allestite tra Corigliano Rossano, Acri e Cetraro. Scontro tra il presidente Iacucci e il commissario dell'Ao (ASCOLTA L'AUDIO)

di Redazione
13 aprile 2021
07:00

Attivati in provincia di Cosenza cento posti letto covid. A darne notizia è il commissario dell'Azienda sanitaria provinciale Vincenzo La Regina a margine della riunione d'urgenza che si è tenuta nella sede della Provincia di Cosenza.

Nuovi posti letto ma manca personale

«Stamattina abbiamo lavorato a Rossano - ha dichiarato La Regina - per aprire 50 posti Covid compresi quelli esistenti, e abbiamo convertito i 4 posti di terapia intensiva della struttura rossanese in posti Covid, così da trattare i pazienti gravi in nosocomio anzichè trasferirli all'Annunziata». Il commissario ha poi ribadito l'apertura di altri 18 posti letto ad Acri e 32 a Cetraro, per un totale di 100. «Persiste però - ha detto - il problema del personale da impiegare». Per quanto concerne la richiesta di riconvertire il centro vaccinale di Vaglio Lise gestito dall'Esercito, in ospedale da campo per accogliere pazienti Covid, il commissario dell'Asp ha precisato che se ne discuterà oggi all'Unità di crisi in Regione.


I conti dell’Asp

La Regina ha anche risposto sulla situazione dei conti, precisando che «abbiamo fatto una relazione trasmessa al tavolo Adduce perchè non potevo fare i bilanci 2018 e 2019 atteso che i consuntivi 2015, 2016 e 2017 sono al vaglio della magistratura. Vanno valutati i contenziosi per poi ripartire con un bilancio tecnico. Ci stiamo lavorando ma attendo il personale da selezionare all'ufficio economico finanziario visto che i due dirigenti sono stati interdetti». Presenti alla riunione, anche, il presidente della Conferenza dei sindaci Flavio Stasi, i primi cittadini di Cosenza e Rende, Mario Occhiuto e Marcello Manna, il presidente della provincia Francesco Iacucci, il commissario dell'Azienda ospedaliera Mastrobuono e il delegato della Prefettura.

A margine della riunione si è registrato un battibecco tra il presidente Iacucci e il commissario dell'Azienda Ospedaliera Mastrobuono, la quale ha esternato il suo disappunto in merito alle critiche rivoltele per la sua assenza durante il fine settimana. Iacucci ha replicato definendola una polemica sterile e sostenendo che, considerata la grave situazione in cui versa l'Annunziata, la sua presenza è quantomai necessaria a prescindere dai giorni e dalle ore.

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