Emergenza Covid

La Croce rossa si “ritira” dai centri vaccinali: strutture a caccia di personale per proseguire la campagna

Per tre mesi ha garantito la presenza di un esercito di volontari. A fine luglio il contratto arriva a scadenza e la gestione ritorna nelle mani delle aziende sanitarie provinciali

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di Luana  Costa
30 luglio 2021
07:25

Si tenta di correre ai ripari malgrado i margini di manovra siano divenuti tanto stretti da mettere a rischio la piena operatività dei principali hub vaccinali regionali. Dal primo agosto si risolverà, infatti, il contratto che la Croce Rossa ha sottoscritto il 12 aprile scorso con la Regione e che ha sancito lo schieramento in campo di un esercito di volontari per accelerare una campagna vaccinale che in quei giorni era ridotta ai minimi storici. 

L'esercito di volontari

Una truppa composta da una cinquantina di persone a turno, una catena di montaggio che nel pieno della campagna sfornava vaccinati con un'organizzazione cronometrata al minuto e che a breve tornerà nella piena gestione del servizio sanitario pubblico. Il 31 luglio l'esercito di volontari, di medici e infermieri assunti su richiesta della struttura commissariale nazionale suoneranno la ritirata e a prendere le redini dell'immunizzazione di massa saranno le aziende sanitarie provinciali che dovranno sopperire con proprio personale.


A caccia di personale

Difficile capire come l'ostacolo potrà essere superato se poco meno di tre mesi fa si optò appunto per questa soluzione per bypassare la carenza di organico da schierare nelle linee vaccinali. E la Croce Rossa da aprile ha messo a disposizione una truppa di 25 volontari a turno, dispiegati su due turni giornalieri, 8 medici, 11 infermieri e 4 operatori sociosanitari - assunti con contratto - e una ambulanza fissa per garantire il soccorso in casi di emergenza.

Al giro di boa

L'efficacia del contratto in realtà sarebbe dovuta esaurirsi a giugno, poi prorogata per due volte successive su espressa richiesta della struttura commissariale nazionale e adesso arriva il giro di boa che potrebbe tradursi in una sensibile riduzione dell'operatività delle linee vaccinali che finora hanno garantito un servizio più che efficace con pochi assembramenti. In cerca di personale sostitutivo gli hub di Siderno, Corigliano-Rossano, Catanzaro, Soverato e Lamezia Terme, gli ultimi due da poco inaugurati all'avvio della stagione estiva. 

Cifre in rialzo

E, in effetti, si spera nel calo fisiologico di vaccinandi determinato dai mesi caldi per venire a capo del rallentamento che - se nel giro di pochi giorni non troverà soluzione - potrebbe avere ripercussioni sulla campagna che da appena qualche giorno sembra aver rialzato il tiro. Dall'entrata in vigore del green pass obbligatorio per accedere a locali pubblici al chiuso e ad altre manifestazioni all'aperto, le prenotazioni per prime dosi hanno subìto un sensibile aumento dopo che nelle settimane precedenti restavano desolatamente inchiodate sulle 3mila al giorno. Più recentemente sono balzate ad almeno 5mila con una andamento stabile a cui si devono aggiungere le dosi di richiamo giornaliere.

 

La nota della Croce rossa

«La Croce Rossa Italiana Comitato Regionale Calabria è stata chiamata dalla Struttura Commissariale Nazionale e il Dipartimento Regionale Calabria di Protezione Civile, per dare un nuovo impulso alla Campagna Vaccinale COVID 19, attraverso una convenzione finalizzata all’avviamento delle attività di tre Hub vaccinali a Catanzaro, Corigliano-Rossano  e Siderno, per un periodo di tre mesi e sino al 11.07.2021, poi prorogato sino al 31.07.

La nostra Associazione ha subito accettato questa grande sfida a supporto delle Istituzioni, per svolgere un importante attività a favore alla popolazione della Calabria. Con personale sanitario e i Volontari, ha garantito l’operatività degli HUB per circa 90 giorni per 12 ore al giorno, permettendo la vaccinazione di circa 3.500 persone al dì. Oggi la Cri ha finito il proprio compito: dare avvio alla campagna vaccinale e fare in modo che le istituzioni trovassero un’opera già avviata e organizzata».

«Non posso che essere orgogliosa del lavoro incessante dei Volontari che con grande spirito di servizio e abnegazione – dichiara la Presidente Regionale Helda Nagero - hanno fatto in modo che la popolazione potesse essere vaccinata»

La CRI ringrazia il Gen. Figliulo – Commissario Nazionale Emergenza Covid -  e l’Ing. Varone – Dirigente Generale della Protezione Civile Regionale Calabria – unitamente ai loro Staff, per la fiducia accordata alla CRI e manifesta la grande soddisfazione per il lavoro fatto in questa grande iniziativa».

Giornalista
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