Sanita’

Occhiuto: «Al lavoro per rivedere gli assetti delle aziende sanitarie, entro ottobre la riorganizzazione del 118»

VIDEO | Il presidente della Regione ha spiegato: «Finora nonostante la sanità abbia funzionato così male le valutazioni sono sempre state positive». E su Bortoletti: «Spero che il problema si risolva al più presto»

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di Luana  Costa
4 aprile 2022
12:20

«Ci sto riflettendo. Il mandato dei commissari scade a novembre ma è possibile che qualche modifica si faccia prima coniugando ciò che la legge mi consente di fare con la necessità di riorganizzare la sanità in alcune aziende». Così il presidente della Regione Calabria e commissario alla sanità, Roberto Occhiuto, ha confermato la volontà di rivedere, in parte, gli assetti delle aziende sanitarie e ospedaliere calabresi a margine di una iniziativa organizzata dalle associazioni del terzo settore sulla salute mentale.

Le valutazioni 

«Io sono commissario alla sanità ma non ho gli stessi poteri generalmente affidati ai commissari per cui anche per quel che riguarda i commissari straordinari ho una legge da osservare che dice che l'incarico può essere revocato solo per inadempienza o nel caso ci sia una valutazione negativa da parte di Agenas. Negli anni passati nonostante il nostro sistema sanitario abbia funzionato così male nella nostra regione, il Governo attraverso le sue strutture le valutazioni le ha sempre date positivamente. Sto facendo una riflessione per capire come si possa migliorare e modificare la governance delle aziende sanitarie rispettando la legge».


Emergenza Urgenza

Il presidente ha poi chiarito come si sta procedendo alla riorganizzazione del settore dell'emergenza urgenza: «Da mesi ormai il dipartimento assieme al sub commissario Ernesto Esposito su mio mandato stanno lavorando alla modifica del contratto integrativo dei medici, datato 2006 e di risolvere la disparità di trattamento di questi medici, alcuni lavorano in regime di convenzione, altri sono assunti e di mettere ordine anche nella vicenda riguardante la richiesta di alcune Asp di vedersi restituite delle somme, secondo loro indebitamente percepite. E poi c'è la necessità di riorganizzare il sistema dell'emergenza urgenza, già da mesi siamo in collegamento con una società pubblica che si chiama Areu.

Attualmente - ha proseguito Occhiuto - ci sono più centrali scollegate tra di loro, a regime ci sarà una unica centrale con sede nella Cittadella e poi due centrali - una a Cosenza e una a Reggio Calabria. Il sistema dell'emergenza urgenza deve lavorare con più organizzazione e con più medici. A Reggio Calabria non è nemmeno attaccato ad internet. Questa è  la sanità che io ho raccolto. Frose in molti vorrebbero che io avessi la bacchetta magica per risolvere i problemi in pochi mesi. Dico a queste persone che i problemi li risolverò ma come si devono fare. Noi da qui a quattro mesi dovremmo avere il numero unico 111 funzionante che avrà la centrale operativa a Catanzaro, di fronte ci sarà la centrale del 118. Io penso che il sistema possa essere organizzato e funzionante entro ottobre, novembre».

Trasporto dializzati

Ha poi chiarito cosa intende fare la Regione sui mancati rimborsi da parte delle Asp alle associazioni che effetuano il servizio di trasporto dei pazienti dializzati: «Ho dato mandato agli uffici di presentare in Consiglio una modifica di quella legge per tenere conto dell'aumento del carburante in questi anni e soprattutto in queste settimane. C'è anche un problema ascrivibile al ritardo dei pagamenti da parte di qualche Asp e anche in questo caso i miei uffici stanno provvedendo a sollecitare il pagamento. C'è poi un altro problema ancora, nel senso che molti protestano ma formalmente non hanno nemmeno l'accreditamento. Noi stiamo accreditando nelle ultime settimane molte associazioni che si occupano del trasporto ma negli anni queste hanno assolto alla loro funzione senza che la Regione li autorizzasse».

Caso Bortoletti

E sul caso Bortoletti:«Sì sono molto dispiaciuto perchè nel primo mese di commissariamento è stato solo Bortoletti a coadiuvarmi. Io mi auguro che il problema si risolva al più presto, intanto, continuo a lavorare perché non posso stare fermo, non può stare ferma la Calabria mentre i calabresi aspettano anche 40, 50 minuti per una ambulanza»

Giornalista
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