Ospedale Lamezia, in arrivo la seconda tac e 12 posti di degenza nel Centro protesi

Sono alcune delle rassicurazioni fornite dal prefetto Latella al Coordinamento sanità 19 marzo. Proseguono anche i lavori per il trasferimento di neuropsichiatria infantile

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di T. B.
23 luglio 2021
12:47

Una seconda tac presto funzionante nel presidio ospedaliero di Lamezia e dodici posti di degenza nel Centro protesi Inail. Sono alcune della rassicurazioni che è riuscito a raccogliere il Coordinamento Sanità 19 Marzo incontrando il prefetto Luisa Latella, al vertice della commissione straordinaria dell’Asp di Catanzaro.

«Ad aprire la discussione è stato Armando Cavaliere – si legge in una nota - il quale chiesto cosa manchi per l’arrivo della seconda tac dopo la determina dirigenziale n. 2561 del 25.05.2021 e se il Piano di fabbisogno del personale fosse stato approvato dall’attuale commissario ad acta, Guido Nicolò Longo. Latella ha, in relazione alla seconda tac spiegato che fatto ogni adempimento da parte dell’Asp, sussistono semplicemente problemi di natura tecnica alla consegna da parte del soggetto aggiudicante. La pandemia effettivamente ha comportato difficoltà anche al reperimento di pezzi in molti settori, come avvenuto per la consegna di sei ambulanze sulle 16 acquistate».


Manca invece il dca per il piano di fabbisogno visto anche che a breve ai numeri già calcolati si andrebberi ad aggiungere altri 70 pensionamenti. «Il Coordinamento – si legge -  considerando ciò gravissimo vista l’urgenza e la necessità di assunzioni, solleciterà presto dunque il Commissario ad acta Longo, il quale non ha mai inteso rispondere fino ad ora a qualunque sollecitazione di incontro da parte della consorteria sociale».

Oscar Branca e Francesco Curcio hanno poi chiesto lumi sul Centro Protesia Inail venendo così a conoscenza del Prefetto dell’imminente attivazione di dodici posti degenza da parte dell’Asp di Catanzaro e quattro posti da parte dell’altro ente. Anche i lavori per lo spostamento del reparto di Neuropsichiatria infantile procedono nonostante il Coordinamento abbia dovuto far presente che mancando temporaneamente la figura di una fisioterapista. «Per la palazzina per i servizi sub intensiva e terapia intensiva  - spiega il Coordinamento - c’è il progetto definitivo e per fine anno si dovrebbe procedere all’apertura del cantiere in prossimità del Pronto Soccorso».

 

Giornalista
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