Polistena, i dializzati costretti a trasferimenti in ambulanza. L'Aned: «Trattati come pacchi postali»

L'associazione denuncia il caso di una donna ricoverata per una frattura, sballottata tra gli ospedali di Palmi e Taurianova per la terapia. E chiede all'Asp di Reggio di intervenire 

6 giugno 2021
11:41

«L'immobilismo dell'Azienda sanitaria provinciale reggina nei confronti dei pazienti dializzati della Piana di Gioia Tauro è insopportabile dal punto di vista umano, sociale e clinico rispetto alle tante precedenti denunce di disservizi per dializzati». Lo rileva, in una nota, l'Aned Calabria.

«Chi deve intervenire sulle inefficienze che minano la salute di questi pazienti - è scritto nella nota - se la dirigenza aziendale resta immobile? Siamo molto ma molto preoccupati di questa inerzia o insensibilità. Per questi motivi chiediamo a tutti i responsabili di tutti gli enti preposti alla tutela e salute dei pazienti un intervento risolutore. Assurdo che nessuno si muova».


I fatti

«A Polistena – spiega l’Aned – vengono ricoverati per necessità i pazienti della Piana tra cui, da mercoledì, una donna dializzata ricoverata per frattura del femore e trasportata in ambulanza per la dialisi, a Palmi e a Taurianova. La paziente, extracomunitaria e sola, risulta essere ospite di Casa di comunità in estreme condizioni di fragilità economiche, sociali e psicologiche».

«Aned Calabria - prosegue la nota - ha evidenziato più volte l'assurdità che Polistena sia l'unico ospedale in Italia con reparto di rianimazione privo di posti dialisi. Lo abbiamo denunciato per il fatto che in questo spoke, per problemi cardiaci o, come ora per la signora, per problemi ortopedici, quando vengono ospitati i dializzati sono trattati come pacchi postali e spediti con ambulanza per la dialisi, in condizioni veramente indicibili».

«Con solo seimila euro circa, necessari all'acquisto di una piccola macchina – conclude l’Aned – si possono sanare queste macroscopiche anomalie che tanto pesano tanto e in modo inqualificabile sul piano umano e fisico a danno dei pazienti. Finanziariamente quanto costano i viaggi in ambulanza di questi dializzati, quando l'ambulanza è disponibile, all'Azienda sanitaria provinciale? Se con il solo acquisto della macchina di osmosi si risparmierebbe tanto e soprattutto un mare di sofferenza di questi dializzati perché il commissario aziendale resta immobile?».

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