Sanità, gli infermieri di Cosenza: «Basta contratti brevi, occorre assumere le figure necessarie»

Il presidente dell'Ordine provinciale delle professioni infermieristiche Fausto Sposato esorta a emanare nuovi bandi per adeguare in maniera stabile gli organici

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di Redazione
18 ottobre 2021
13:26

«Assumere con modalità diverse da quelle fatte fino ad oggi. Non è più possibile fare assunzioni a tempo breve e nessuno accetterà mai se non si garantiscono incarichi a lungo periodo». È quanto afferma Fausto Sposato presidente Opi Cosenza.

«Il rappresentante degli infermieri cosentini - è detto in una nota - spiega che occorre assumere le figure necessarie, riconvertire quelle finora utilizzate per altre attività ma assunte ai fini assistenziali ed incrementare i dirigenti delle professioni sanitarie. Sposato, plaude all'Azienda ospedaliera di Cosenza che ha pubblicato un bando per nuovo personale».


«L'incarico riguarda infermieri, tecnici ed ostetriche per dodici mesi - sostiene Sposato - eventualmente rinnovabili. Ciò non basta, ovviamente. Qualcosa finalmente si muove. Le nostre preoccupazioni, dei mesi precedenti, stanno trovando realtà nei fatti odierni. Bene ha fatto l'Ao ad incaricare la dottoressa Catania, già responsabile Sitros, quale dirigente della struttura complessa, l'unica in Calabria. A lei ed al Management aziendale i nostri complimenti. Bisogna continuare ad assumere, al tempo stesso. Manca il personale di supporto ad esempio e diventa necessario indicare stabilità a chi partecipa ai bandi, pianificare l'assistenza, puntare sulla qualità».

«Ad esempio l'Asp di Cosenza - sottolinea il presidente dell'Opi di Cosenza - deve ancora esplicare un bando degno di questo nome ragion per cui si è obbligati ad attingere a graduatorie esterne mortificando le professionalità interne. Sulla dirigenza delle professioni sanitarie al momento è l'unica provincia rimasta indietro. Mancano almeno quattro, cinque dirigenti delle professioni sanitarie, figure necessarie per la complessità delle attività e per l'ampiezza del territorio. Si faccia presto anche in questo ambito. Solo in questo modo potrà avvenire quella svolta qualitativa tanto attesa dagli operatori e dai pazienti. Prima, però, si paghi l'indennità Covid e si facciano percepire gli straordinari per le ore in più a chi spettano. I processi aziendali non possono essere fermati, non c'è altro tempo da perdere. Da una parte il plauso al management per la scelta della dottoressa Catania; dall'altra la richiesta di uno sforzo maggiore per garantire sicurezza e qualità alle cure sanitarie».

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