“Regina” del catanzarese Grande al Torino film festival: «Raccontiamo una Calabria diversa»

VIDEO | È l'unico film italiano tra quelli in concorso. Per il regista, già premio David di Donatello come miglior cortometraggio per Bismalla, si tratta di una grande opportunità: «Volevo contrastare il racconto di una terra stereotipata»

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di Rossella  Galati
17 novembre 2020
17:46

«Per me è una grande emozione perché rappresentare il proprio Paese in uno dei festival più importanti, che predilige il cinema d’autore, non può che ribadire il fatto di aver lavorato bene». Si intitola “Regina” , è il lungometraggio del regista catanzarese Alessandro Grande, unico film italiano tra i dodici in concorso nella selezione ufficiale al 38mo Torino Film Festival in programma dal 20 al 28 novembre. Una grande occasione per il regista, già premio David di Donatello come miglior cortometraggio per “Bismallah”, che attraverso la sua opera prima racconta il conflitto generazionale tra un padre e una figlia, interpretati da  Ginevra Francesconi e Francesco Montanari  lungo il filo rosso del senso di colpa e delle responsabilità, una storia ambientata in una calabria insolita e personale, tra le montagne della Sila.

Il racconto di una Calabria diversa

«Da calabrese, il mio interesse era quello di contrastare il racconto di una Calabria stereotipata. Ne viene fuori una Calabria diversa, montana, dalle atmosfere quasi nord-europee. E questa immagine va a sposarsi con l’animo dei protagonisti e con le loro vicissitudini». Un film che ha vissuto e sfidato le difficoltà legate alla pandemia ma che si spera possa approdare presto nelle sale cinematografiche. «Siamo stati proprio investiti da questa pandemia ma il cinema così come l’intrattenimento, l’arte, e tutte le altre attività devono andare avanti e noi troviamo modi nuovi per farlo».


La trama

Regina ha 15 anni e sogna di fare la cantante. A supportarla c’è suo padre Luigi che è tutta la sua famiglia dato la ragazza ha perso la madre anni prima. Il loro è un legame fortissimo, indissolubile, almeno fino a quando, un giorno, un evento imprevedibile cambierà le loro vite. Un racconto che oscilla tra film di genere e romanzo di formazione. Giorno dopo giorno Regina si troverà a compiere un viaggio nel profondo della propria coscienza parallelamente al percorso del padre, mirato alla ricerca di una sua maturità che possa farlo diventare uomo. Il film è prodotto da Bianca srl e Rai Cinema, con il contributo del MiBACT, della Regione Calabria e Fondazione Calabria Film Commission, in associazione con Asmara Films, Regina sarà presentato in anteprima mondiale al festival di Torino il 25 novembre e prossimamente distribuito da Adler Entertainment.

Giornalista
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