Catanzaro, il “Politeama” non riaprirà il 15 giugno: si pensa al prossimo cartellone

VIDEO | Il Governo ha concesso la riapertura dei teatri, ma con una capienza massima di 200 persone. I vertici della Fondazione: «Troppo pochi i posti per sostenere i costi di gestione»

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di Daniela  Amatruda
5 giugno 2020
20:25

Si riaccendono le luci al teatro Politeama di Catanzaro, ma gli eventi rimangono annullati. L’ultimo decreto del Governo consente ai teatri di riaprire il prossimo 15 giugno, ma con un massimo di 200 persone a spettacolo. Un numero troppo esiguo per sostenere i costi di gestione di una struttura imponente come quella del Politeama che, infatti rimarrà aperta solo per le attività amministrative e di manutenzione. Si punta tutto sulla prossima stagione che ripartirà in autunno e che vedrà il Teatro anche festeggiare un importante anniversario. 

 

«Noi riteniamo che in autunno – ha spiegato il direttore generale della Fondazione Aldo Costa - verrà rivisto il decreto consentendo a questo Teatro, che può ospitare circa mille persone, di ridurlo al massimo della metà, un numero che ci consentirebbe di fare una programmazione a cui stiamo già lavorando con il sovrintendente Casadonte. Tra l’altro, a novembre festeggeremo i 18 anni dall’apertura del Politeama. È un peccato – ha aggiunto - penalizzare anche tutto quello che gira intorno ai teatri, perché c’è un indotto importante che riguarda anche i ristoranti e gli alberghi.» 

 

«Uno spettacolo di qualità – ha spiegato il sovrintendente del teatro Gianvito Casadonte, - può essere pensato anche per 200 persone, ma non si possono certamente coprire i costi di gestione. Il lavoro che è stato fatto per mantenere i conti in ordine è stato importante, sono la forza di questa struttura.  Speriamo che la carica virale, così come confermato da recenti studi, sia diminuita e che tutto questo finisca al più presto. Dal punto di vista artistico siamo pronti, tutto il mondo dello spettacolo, del teatro, del cinema ha voglia di ripartire 

 

«Abbiamo bisogno del supporto di istituzioni e cittadini»

 

Quelli estivi sono mesi in cui normalmente i teatri concludono la loro programmazione, ma l’attività amministrativa continua, così come avvenuto nel periodo di lockdown in cui i dipendenti hanno lavorato in smart working. «Abbiamo presentato un’istanza al Ministero e chiesto un incontro con la Regione – ha spiegato il direttore Costa – per chiedere un sostegno per questo particolare momento. Solo con il contributo annuale dell’Amministrazione comunale sarà difficile. Sono però fiducioso perché c’è entusiasmo per la ripresa del Teatro. Alcuni abbonati hanno anche rinunciato al voucher di rimborso per gli spettacoli annullati: sono stati in pochi, ma è stato un gesto importante di vicinanza e supporto che abbiamo apprezzato molto.»

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