A Botricello grazie al pugilato “Nessuno escluso”

L’iniziativa, nata come mezzo d’integrazione sociale, mira a creare anche politiche attive del lavoro, percorsi di autoimpiego e autoimprenditorialità 

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di Redazione
2 luglio 2019
07:00

La Fondazione Ualsi di Botricello ha ospitato un incontro con gli operatori della struttura per il progetto “Nessuno escluso” ideato da asd Sport Ring Catanzaro e finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – ufficio per lo sport grazie alla collaborazione congiunta di diversi enti  come il Centro della Giustizia Minorile di Catanzaro e organizzazioni no-profit come Ualsi, associazione Arte di Parte e il supporto e assistenza tecnica di Cantieri di Imprese.

Il progetto


All’incontro hanno partecipato, don Alfonso Velonà, il presidente dell’associazione Sport Ring di Catanzaro, Paolo Morace, il presidente nazionale di Vitambiente Pietro Marino, il consulente per lo sport di pugilato Nicola Brutto,  il referente della struttura dottor Natale Grillone, lo psicologo Gianni Russo, insieme ad altri educatori. Il progetto #Nessunoescluso prevede la pratica dello sport di una delle più antiche arti di difesa personale, ovvero il pugilato, come mezzo di integrazione sociale, di promozione di valori delle pari opportunità e di contrasto ad ogni forma di discriminazione, un tavolo tecnico nel quale si sono profilati percorsi di politiche attive del lavoro, percorsi di autoimpiego e autoimprenditorialità .

I destinatari


I destinatari del progetto sono soggetti che si trovano in condizione di disagio economico e sociale: minori con disagio, adolescenti appartenenti a nuclei familiari in difficoltà economica, giovani immigrati e disabili, donne vittime di atti di violenza, soggetti con disabilità .Si sono trattate le diverse tematiche che in questi ultimi anni circondano il disagio giovanile nelle sue diverse forme come il bullismo, aggressività, apatia, demotivazione.

In questa circostanza gli operatori sono stati omaggiati con una guida inerente al movimento, sport ed espressività corporea. Nel testo si ripercorrono casi di singoli allievi o di interi gruppi  dove sono state strutturati percorsi sportivi di dialogo, ascolto, empatia e condivisione.

Nessuno escluso

Nessuno escluso punta a richiamare socialmente mediante l’attività sportiva, tutte le persone che versano in situazioni di disagio dovuto ai complessi contesti territoriali di periferia, difficili situazioni familiari, difficoltà economiche, discriminazioni razziali, delinquenza minorile, immigrazione.  Il progetto prevede di creare una rete permanete di soggetti interessati allo sviluppo locale e a realizzare  progetti di inclusione sociale, lavorativa e avvio di nuove imprese  grazie al partenariato di cantieri di imprese.

 

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