Manca soltanto l’ufficialità per l’arrivo di Michele Mignani sulla panchina del Catanzaro. La società giallorossa avrebbe raggiunto l’accordo con il tecnico genovese, individuato come successore di Giorgio Gorgone dopo la pesantissima sconfitta casalinga per 6-1 contro l’Ascoli. L’intesa sarebbe stata definita sulla base di un contratto biennale, con scadenza fissata al 30 giugno 2028. Nelle prossime ore è atteso il comunicato del club.

La scelta arriva al termine di ore particolarmente delicate per il Catanzaro, reduce da un avvio di campionato ben al di sotto delle aspettative. Il tracollo contro i marchigiani ha rappresentato il punto di rottura definitivo, spingendo la dirigenza a interrompere il rapporto con Gorgone e il suo staff tecnico. Una decisione maturata nella serata di sabato, con l'obiettivo di imprimere una svolta immediata alla stagione.

A puntare con decisione su Mignani sarebbe stato il direttore sportivo Ciro Polito, che conosce molto bene l'allenatore per aver condiviso con lui un'importante esperienza a Bari. In Puglia i due hanno costruito un percorso culminato con la promozione dalla Serie C alla Serie B e, nella stagione successiva, con la finale playoff per la massima serie, persa contro il Cagliari. Un rapporto professionale consolidato che avrebbe avuto un peso determinante nella scelta della società.

Mignani, reduce dalle esperienze sulle panchine di Palermo e Cesena, è considerato un allenatore capace di dare equilibrio e organizzazione alle proprie squadre. Caratteristiche che il Catanzaro cerca con urgenza dopo le difficoltà emerse in queste prime giornate, soprattutto sul piano difensivo e nella gestione dei momenti più complicati delle partite.

Il tecnico dovrebbe raggiungere direttamente la squadra nel ritiro in vista della trasferta contro il Benevento, in programma martedì 27 ottobre. I tempi sarebbero dunque particolarmente stretti, con la possibilità di un debutto immediato sulla panchina giallorossa, senza avere praticamente a disposizione sedute di allenamento per incidere sui meccanismi della formazione.

La sfida del Vigorito potrebbe riservare anche un incrocio particolare. Tra le fila del Benevento milita infatti Guglielmo Mignani, figlio del tecnico, che potrebbe ritrovarsi così ad affrontare il padre proprio nella sua prima partita alla guida del Catanzaro.

Il compito che attende il nuovo allenatore non sarà semplice. Le Aquile hanno bisogno di ritrovare solidità, fiducia e soprattutto risultati, dopo una serie di prestazioni che hanno evidenziato problemi sia dal punto di vista tattico sia sotto il profilo mentale. La pesante sconfitta contro l'Ascoli, arrivata dopo il vantaggio iniziale firmato da Koffi, ha messo ulteriormente in evidenza le fragilità di una squadra che fatica a mantenere equilibrio e continuità nell'arco dei novanta minuti.

Il cambio in panchina rappresenta il primo intervento concreto della società per provare a invertire la rotta. Lo stesso Polito, intervenuto dopo la disfatta del Ceravolo, ha riconosciuto le proprie responsabilità nella costruzione dell'organico, sottolineando come le difficoltà non possano essere attribuite esclusivamente all'allenatore.

Adesso il Catanzaro si prepara ad aprire un nuovo capitolo. Mignani è pronto a raccogliere l'eredità di Gorgone, con l'obiettivo di restituire competitività a una squadra chiamata a risalire rapidamente la classifica. Per l'inizio della nuova avventura manca soltanto il passaggio formale: l'annuncio ufficiale della società giallorossa.