Mondiale in Qatar

Clamorosa sconfitta dell’Argentina di Messi battuta 2-1 dall’Arabia Saudita: ecco come è andata

Partita che ha visto anche tre gol annullati per fuorigioco e ben 14 minuti di recupero. Una sconfitta storica quasi quanto quella dell'Italia contro la Corea del Nord nel 1966

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di E. D. G.
22 novembre 2022
14:30
Foto Ansa
Foto Ansa

È il primo clamoroso risultato di questo Mondiale. Una sconfitta storica subita dall’Argentina e una vittoria altrettanto storica dell’Arabia Saudita. Un po’ come quando Italia nel 1966 fu battuta dalla Corea del Nord, disfatta ribattezzata a suo tempo in maniera impietosa come la sconfitta di Ridolini.

Davide che abbatte Golia. Un classico. Che si è riproposto oggi nel match valido per il Gruppo C dei Mondiali di Qatar 2022, con l’Argentina di Leo Messi che ha perso 2-1, subendo due reti in rimonta nel secondo tempo. Non è bastato, infatti, il vantaggio messo a segno proprio da Messi su rigore nei primi 45 minuti di gioco. Eppure, l’Argentina era partita a tavoletta sfiorando subito il gol, con il portiere avversario, Al Onwais, costretto ad un numero iniziale per disinnescare il sinistro angolato della Pulce.


Passano appena 8 minuti e il Var decreta il fallo da rigore per una trattenuta ai danni di Paredes. Messi sistema la palla sul dischetto e segna, 1-0. Una passeggiata. Anche se l’Arabia Saudita è una squadra ben allenata, che può contare su una prevaricante fisicità. Troppo poco, però, per sperare di superare il divario tecnico con gli argentini, reduci dalla recente conquistata della Coppa America. Una differenza di qualità sulla carta abissale. Ma il calcio, si sa, alla fine è, in estrema sintesi, una palla che rotola e spesso va dove nessuno si aspetta che finirà.

L'Arabia reagisce ma nel tentativo si scopre. Spazi che la Selección cerca di sfruttare al meglio. Addirittura per tre volte va in gol - tra 22', il 27'e il 35' – con Messi e Lautaro, ma sono tutte marcature realizzate in fuorigioco e annullate. La buona sorte si affaccia nello stadio e guarda i sauditi che cominciano a credere, a ragione, di avere una chance. Contemporaneamente l’Argentina, travolta dall’impatto psicologico delle tre reti annullate, va in tilt. E dopo l’intervallo, per la formazione due volte campione del Mondo l’incubo arabo prende definitivamente forma.

L'Arabia Saudita torna in campo e fa centro al primo tentativo. Saleh Al Shehri entra in area e insacca un diagonale sinistro perfetto: 1-1 al 48'. L’Argentina appare stordita e in cinque minuti subisce la seconda rete messa a segno al 53' da Salem Al Dawsari, che controlla il pallone e tira di destro. La sconfitta storica prende forma e l’impossibile diventa un rischio concreto. L’albiceleste prova a reagire e al 63' ha una chance colossale con Tagliafico ma il portiere Al Onwais con un miracolo evita il pareggio. Messi scompare e si rifà vivo soltanto all'83' con un colpo di testa debole che Al Onwais blocca senza problemi. Ultima chance al 91'. Mischia nell'area saudita, Otamendi calcia verso la porta vuota ma Abdulelah Alamri sulla linea respinge di testa. Il recupero è quasi un’altra partita, almeno per la durata: 14 minuti, un’eternità. Ma alla fine il risultato non cambia e la storia (del calcio) si arricchisce di un nuovo capitolo.

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