Dilettanti, la Morrone non aderisce alla ripartenza del campionato d'Eccellenza

La società cosentina conferma ufficialmente la sua indisponibilità a partecipare al torneo. Il vice presidente Caputo: «Abbiamo a cuore la salute di tutti»

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di Redazione
17 marzo 2021
11:13

In queste ore potrebbe trovare conferma la ripartenza del campionato di Eccellenza, in programma per il prossimo 11 aprile. Per garantire la ripresa della stagione occorre però comporre un girone di almeno 10 squadre, come da indicazioni nazionali. Alle otto società calabresi, che finora hanno dato disponibilità, potrebbero aggiungersi quattro squadre lucane, per comporre dunque un girone calabro lucano. In campo, al nuovo probabile fischio d'inizio della stagione 2020/21 non ci sarà sicuramente la Morrone, la società cosentina lo ha confermato attraverso la seguente nota. 

«I campionati regionali dilettantistici non possono dare garanzie di sicurezza sanitaria perché non abbiamo a disposizione i mezzi e le persone per poter garantire ai tesserati l’assenza di contagio - afferma Marco Caputo, vice presidente della Morrone - teniamo tanto ai nostri giovani e al futuro della nostra società, ma soprattutto abbiamo a cuore la salute nostra, dei familiari, amici, dei nostri tesserati e di tutti coloro che seguono ed amano il nostro mondo. Abbiamo fatto importanti investimenti per partire quest’anno tra tante incertezze, cercando di rispettare un protocollo - sottolinea Caputo - ma dopo quasi un anno, siamo ancora alle prese con numeri troppo importanti per far finta di nulla: cinquecento morti al giorno in un tunnel che sembra non terminare mai».


Si pensa alla prossima stagione 

La società di Cosenza, pensa a riorganizzare la ripartenza della prossima stagione, sperando un una situazione per quanto riguarda l'emergenza sanitaria: «Ripartire ora senza la certezza di poter garantire la sicurezza dei nostri tesserati, non ha senso - dice il vice presidente del club -  preferiamo concentrarci sull’organizzazione del futuro prossimo. Siamo fiduciosi che la campagna vaccinale porti quanto prima ad un’immunità di gregge fondamentale per parlare di vera ripartenza. C’è la necessità di avere grande pazienza ed equilibrio. Al momento non è semplice parlare di calcio, proprio per questo preferiamo pianificare il futuro prossimo cercando di limitare i danni nel presente».

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