Dilettanti, lettera capitani squadre di Eccellenza: «Vogliamo ripartire subito»

Il torneo è fermo ormai da ottobre, ma alla luce dell'ultimo Dpcm la ripresa del campionato appare sempre più complicata

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di Francesco Spina
18 gennaio 2021
22:10

Con una lettera firmata, i capitani delle squadre di calcio che militano nel massimo campionato di calcio calabrese, hanno detto la loro sul nuovo Dpcm e sulla volontà di riprendere il campionato. Un tornero, quello di Eccellenza, fermo ormai da ottobre e con la ripartenza che, alla luce dell'ultimo Dpcm, sembra complicata. Tra le soluzioni che potrebbero essere adottate c'è anche il cambio di format, con la disputa del solo girone d'andata: ma questa ipotesi piace comunque a pochi. 

Ecco la missiva scritta e firmata dagli atleti.

Speravamo che il nuovo Dpcm portasse novità positive per noi calciatori militanti nel Campionato di Eccellenza. Invece, così non è stato. Ancora una volta siamo stati discriminati, considerati come l’ultima ruota del carro.
Continuiamo a non capire come mai la serie D possa seguitare a giocare e noi no. Eppure, il nostro Campionato e del tutto simile a quello della D e, per questo, è necessario parificarlo, sotto tutti gli aspetti. È oltremodo ingiusta tale disparità, non foss’altro per il fatto che le due categorie (serie D ed Eccellenza), convivono sinergicamente, sono continuità l’una dell’altra.
 
Perché, dunque, fermare l’Eccellenza (senza alcuna prospettiva, al momento) e lasciar continuare lo svolgimento del Campionato di serie D? Questa situazione non ha alcun senso. Per questo chiediamo che si dia corso, da subito, alla ripresa del Campionato di Eccellenza. Le società hanno fatto investimenti, sono perfettamente organizzate riguardo il rispetto di tutte le normative anticovid. Sono pienamente consapevoli di mettere in sicurezza giocatori e tecnici e noi, giocatori, siamo perfettamente responsabili in tale contesto. Continuare a non considerarci, oltre ad offendere la nostra dignità, offende un intero apparato che, tra mille sacrifici e privazioni, riesce a muovere un comparto economico più che significativo.
 
Molti di noi vivono di calcio, per cui l’averci fermato ha procurato a noi stessi, e alle nostre famiglie, danni rilevanti. Ma, al di là dell’aspetto economico, il non consentirci di giocare e di allenare, sta creando danni notevoli alla nostra salute, che risente in modo considerevole del blocco di ogni attività sportiva. Ed è per questo che chiediamo di ripartire in sicurezza, garantendo il bene primario della salute di noi tutti atleti e degli addetti ai lavori. E, a tal proposito, chiediamo che anche per il Campionato di Eccellenza vengano adottate le medesime regole previste per il Campionato di serie D.
 
Vogliamo sicurezza per il nostro futuro. Non chiediamo la luna nel pozzo, ma che, come la serie D, anche noi si possa tornare a calcare l’erbetta nei rettangoli di gioco delle nostre città.
Chiediamo rispetto e attenzione, come cittadini italiani rispettosi delle regole. E con noi giocatori, lo chiedono tutti coloro i quali fanno vivere questo settore così importante per lo sport e per l’economia.
Dignità per tutti andiamo cercando. E crediamo non di chiedere troppo.
 

I capitani 

Umberto Pizzoleo (Scalea Calcio)
Giovanni Foderaro (Vigor Lamezia)
Francesco Maviglia (Bovalinese)
Leonardo Secondi (Boca Nuova Melito)
Giuseppe Marcianó (Gallico Catona)
Domenico Zampaglione (Locri)
Pasquale Greco (Soriano )
Pietro Marino (ReggioMediterranea)
Rocco Papaleo (Stilese)
Salvatore Scalise (Sersale)
Carmine Caputo (Palmese)
Antonio Bruno (Isola Capo Rizzuto)
Alessandro Bernardi (Sambiase)
Antonio Arabia (Cotronei)

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