Si apre una fase di forte tensione all’interno della FIN Calabria. Numerose società affiliate hanno formalmente chiesto la convocazione di un’assemblea regionale straordinaria per discutere e votare sulla fiducia al presidente Alfredo Porcaro e all’intero Comitato regionale, dopo quasi 14 anni alla guida dell’organismo federale e quattro mandati consecutivi. La richiesta, contenuta in un documento datato 15 ottobre 2026 e sottoscritto dal 60% delle società affiliate, rappresenta un passaggio significativo nei rapporti tra la dirigenza federale e una parte consistente del movimento natatorio calabrese. Alla base dell’iniziativa c’è un malcontento maturato nel tempo, legato a diverse criticità organizzative e gestionali che, secondo le società firmatarie, non avrebbero ricevuto risposte adeguate da parte del Comitato regionale. Una frattura che si sarebbe progressivamente allargata, coinvolgendo anche tecnici e componenti dello stesso ambiente federale. Le prime manifestazioni di dissenso erano emerse già nei mesi scorsi, quando i tecnici calabresi avevano sollevato perplessità sulla programmazione e sull’organizzazione delle attività agonistiche, chiedendo al presidente di svolgere un ruolo di garanzia e di rappresentanza imparziale di tutte le società. Successivamente, diverse affiliate avevano ribadito la necessità di una gestione improntata a criteri di equidistanza, indipendenza e trasparenza. Non sarebbero mancate, inoltre, richieste di confronto e segnalazioni relative a problematiche territoriali che, secondo i promotori della contestazione, non avrebbero ricevuto riscontri formali. Una situazione che avrebbe alimentato la percezione di una distanza crescente tra il Comitato regionale e le società impegnate quotidianamente nella gestione delle attività sportive. Anche l’ultima assemblea regionale, nonostante un confronto acceso che sembrava poter aprire una nuova fase di dialogo, non avrebbe consentito di ricomporre le divergenze. Da qui la decisione di trasformare il dissenso in un’iniziativa formale, chiedendo che sia l’assemblea a pronunciarsi sulla permanenza del rapporto fiduciario con Porcaro e con l’attuale dirigenza. La vicenda assume particolare rilievo anche alla luce del risultato ottenuto dal presidente nel settembre 2024, quando era stato riconfermato con il 97,76% dei voti. A distanza di circa due anni, il quadro appare profondamente mutato, con una parte significativa delle società che chiede ora una verifica attraverso gli strumenti previsti dalle norme federali. La richiesta è stata portata anche all’attenzione del presidente nazionale della FIN, Paolo Barelli, e degli organismi federali competenti. Spetterà ora ai vertici nazionali valutare l’istanza e gli eventuali adempimenti successivi. Per la FIN Calabria si apre dunque una fase delicata, con una frattura interna che mette in discussione gli equilibri della governance regionale e il futuro della presidenza di Alfredo Porcaro.