Il pilota cosentino conclude anticipatamente la sua seconda partecipazione al rally. Problemi fisici, tra strappi e contusioni, lo costringono a interrompere la gara prima delle tappe in Mauritania: «Fa male fermarsi, ma l’Africa insegna»
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La diciassettesima edizione dell’Africa Eco Race ha visto un’interruzione anticipata per il protagonista calabrese della gara. Carmelo Palmer, pilota cosentino, ha dovuto infatti concludere la sua avventura dopo la tappa che da Khnifiss ha portato il gruppo dei partecipanti a Dakhla, ultima tappa in Marocco prima dell’inizio delle altre cinque tappe in Mauritania.
«La mia seconda Africa Eco Race finisce qui, a Dakhla – ha scritto Palmer sui social – A volte la determinazione non basta se il fisico non riesce a seguirti come dovrebbe. Quest’anno il deserto mi ha chiesto il conto prima del previsto: due episodi hanno compromesso la mia gara e, sebbene non sia nulla di grave, sono venute a mancare le condizioni per continuare a guidare in totale sicurezza».
Il pilota cosentino ha spiegato le difficoltà fisiche che lo hanno costretto a fermarsi: «Uno strappo all’inguine rimediato sulle dune di Merzouga (Day 2), una forte contusione all’interno coscia e le mani segnate dalle vesciche mi hanno tolto la possibilità di stare correttamente in piedi sulle pedane e di stringere il manubrio con la forza necessaria. Nel deserto non sono ammessi errori e la prudenza deve prevalere sulla testardaggine».
Palmer ha voluto sottolineare anche l’aspetto umano e l’importanza del rispetto dei propri limiti: «Fa male fermarsi, ma l’Africa insegna anche a rispettare i propri limiti. Porto a casa l’esperienza e la consapevolezza di aver dato tutto finché ho potuto. Un ringraziamento immenso va a tutti gli sponsor e i partner che hanno reso possibile questa avventura e che hanno creduto in me: il vostro supporto è la mia spinta più grande».
Nonostante la delusione per l’interruzione anticipata della gara, il pilota cosentino guarda già avanti: «Il deserto rimane lì – afferma in conclusione – , io torno a casa a recuperare e vi prometto che tornerò più forte di prima! Grazie a tutti per il tifo e il supporto costante».

