CATANZARO CALCIO | Pazzo 3-3 a Trapani e sugli spalti si rischia l'infarto

Dal paradiso all’inferno e viceversa. Granata e giallorossi danno vita ad un match a due facce. Dionigi prima insultato e poi osannato. Sorte inversa per Calori

di Alessio Bompasso
24 ottobre 2017
08:44
Davide Dionigi, allenatore Catanzaro
Davide Dionigi, allenatore Catanzaro

Al triplice fischio le chiamate al pronto soccorso per sospetto infarto saranno state decine. Trapani-Catanzaro ha rischiato, sportivamente parlando, di mandare qualcuno all’altro mondo. A rischiare tantissimo i tifosi calabresi prima e quelli siciliani poi. Una partita spaccata esattamente in due. Primo tempo di marca amaranto. Secondo tempo a tinte giallorosse. Ne viene fuori un pirotecnico 3-3 che ha fatto sorridere gli amanti della tattica e del gioco offensivo. Piangere prima una parte della tifoseria e poi l’altra.

 

Prima gli applausi. Poi gli insulti ed i fischi. E viceversa. E se nel primo tempo i mugugni sono stati tutti per Dionigi ed i suoi, sotto di tre gol al 45’. Nella ripresa nessuno sconto al collega siciliano. Di Reginaldo, Bastoni e Maracchi le reti di casa. Zanini, Infantino e Onescu per la clamorosa remuntada giallorossa. Catanzaro che nel finale sfiora addirittura il vantaggio con Zanini. Sarebbe caduto lo stadio e tutti i tifosi calabresi incollati al teleschermo in diretta Rai Sport. Crepacuore a parte, al “Provinciale” vince l’equilibrio e Dionigi, dopo un primo tempo disastroso, si riprende la stima dei suoi supporter. Per il momento.  

Giornalista
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