Sfida mondiale di nuoto, nello staff di preparazione due professioniste di Scalea

La sfida avrà inizio oggi pomeriggio alle 18 in punto, nella palestra comunale di Perugia, dove il medico-atleta Marco Fratini proverà a nuotare 24 ore di seguito 

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di Francesca  Lagatta
29 dicembre 2018
12:56
Cristina e Aurora Amato
Cristina e Aurora Amato

Si chiamano Cristina e Aurora Amato, hanno rispettivamente 34 e 36 anni e nelle prossime ore i loro nomi potrebbero entrare nella leggenda sportiva. Le due, che sono calabresi, fanno parte dello staff di preparazione di Marco Fratini, il medico- atleta perugino di 45 anni che si è messo in testa di infrangere ogni record e nuotare per 24 ore di seguito. 

Chi sono Cristina e Aurora Amato

Il cognome non è l'unica cosa che hanno in comune. Sono cugine, figlie di due fratelli, e sono originarie di Scalea, la cittadina altotirrenica cosentina dove hanno vissuto fino al conseguimento del diploma. Cristina è poi diventata massiofisioterapista, Aurora nutrizionista. Entrambe attualmente risiedono a Perugia, la città che ospiterà la super sfida mondiale.

Cristina in passato ha già sottoposto ai suoi trattamenti la pallavolista della nazionale Taismary Agüero, il pianista e compositore Nicola Piovani e il presidente dell'Inter Massimo Moratti, mentre Aurora ha seguito un pugile italiano alle scorse olimpiadi.

24 ore di nuoto senza mai fermarsi

Marco Fratini è un gastroenterologo, componente della storica società di gestione impianti sportivi "Amatori Nuoto di Perugia", che oggi pomeriggio alle 18 in punto si tufferà nella piscina comunale "Pellini" di Perugia, con l'intenzione di uscirne almeno 24 ore ore più tardi. Secondo i calcoli, l'atleta dovrebbe percorrere circa 2.400 vasche da 25 metri per un totale di 60 chilometri.

A certificare l'impresa saranno chiamati 18 giudici sportivi, che si alterneranno ogni tre ore a bordo vasca. Anche Fratini potrà di tanto in tanto riprende fiato e sostare qualche secondo per nutrirsi.

Oltre al Cristina e Aurora Amato, la sua preparazione atletica passa anche dall'esperienza e la professionalità della psicoterapeuta Anna Frascella, anche lei nello staff.

Una competizione "generosa"

Nella due giorni di sport e agonismo ci sarà spazio anche per la solidarietà. L'intero ricavato della manifestazione, infatti, sarà devoluto all’Aism, l'Associazione Italiana Sclerosi Multipla. Un motivo in più per assistere alla storica impresa.

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