Stadio di Crotone, il Comune a processo contro il Mibac: «Non possiamo perderlo»

L’ente, fa sapere il commissario Tiziana Costantino, si è costituito nel giudizio al Consiglio di Stato contro il Ministero dei beni e attività culturali per la questione relativa all'ampliamento dello Scida 

di Redazione
6 maggio 2020
19:29
12
Lo stadio di Crotone
Lo stadio di Crotone

«Il Comune si è costituito nel giudizio al Consiglio di Stato contro il Mibac per ribadire che la città non può perdere lo stadio». Lo ha detto il commissario prefettizio Tiziana Costantino nel corso della videoconferenza stampa di stamani a proposito del ricorso presentato dal Ministero per la vicenda dell'ampliamento dello stadio Ezio Scida in un'area caratterizzata dalla presenza di emergenze archeologiche sottostanti. Quello dello stadio non è stato l'unico tema esterno all'emergenza sanitaria toccato dal commissario che ha chiarito l'attività svolta sul progetto di Antica Kroton che prevede una dotazione finanziaria di 61 milioni di euro.

 

«Su Antica Kroton - ha detto Tiziana Costantino rispondendo ad alcune critiche ricevute soprattutto da organizzazioni politiche - è ridicolo che si possa pensare che un commissario in 4 mesi potesse fare qualcosa che non era stato fatto negli anni precedenti. Tuttavia in questi due mesi non siamo rimasti fermi. Dei 36 milioni che ci competono ne sono stati spesi appena 200 mila e non per colpa del Comune ma per ritardi addebitabili ad altri enti. Abbiamo svolto tre incontri con la Regione Calabria per reimpostare le schede e ridurre - ad esempio - il finanziamento di 2 milioni per la comunicazione che appare eccessivo, per destinarlo ad altre attività. Poi ci sono molte cose di Antica Kroton per le quali aspettiamo l'avallo del Mibac».

LEGGI ANCHE: Crotone, nuova diffida per lo stadio. La rabbia del sindaco: «Guerra inutile»

Altro chiarimento ha riguardato la decisione di tagliare 97 mila km per il trasporto pubblico urbano che ha causato le proteste dei cittadini, il Commissario ha spiegato: «È stata una scelta obbligata perché il contratto non era legittimo. La mia intenzione è rimettere i 97 mila km ma nel solco di un accordo con la Regione ed abbiamo già chiesto all'assessore regionale se può venirci incontro in tal senso in modo che i cittadini possano usufruirne in totale sicurezza».

guarda i nostri live stream
Guarda lo streaming live del nostro canale all newsGuarda lo streaming di LaC TvAscola LaC Radio