Con Valentina Colella la vela è donna: Calabria “primato” italiano

VIDEO | È l'unica in Italia a presiedere una zona Fiv: 35 circoli, 5000 iscritti, un'area tra le più vaste, competizioni nazionali e internazionali. La vela calabro-lucana cresce e si rafforza

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di Monica La Torre
11 febbraio 2020
15:05

Valentina Colella, sorriso gentile e polso fermissimo, è l’unica donna, in Italia, a presiedere una zona Fiv - Federazione Italiana Vela: nel suo caso, la Sesta, ricomprendente le coste di Calabria e Basilicata. Ha un’area di competenza tra le più estese, esercita la sua leadership federale su 35 circoli e quasi  5000 iscritti, e può presentare un bilancio consuntivo, nell’ultimo triennio, con tassi di crescita da tigre celtica.

 

Educare allo sport e alla vita

Soprattutto, è una velista nata, un tecnico universalmente stimato, una manager sportiva tosta, concreta, e persino veemente, quando si tratta di difendere i suoi associati, capaci di dar vita ogni anno ad un calendario importante, ed animare un numero sempre crescente di iniziative, regate, campagne di sensibilizzazione, giornate speciali di ambiente e sport, ed eventi educativi pensati per le scuole. E proprio questi ambiti, l’educazione e la sensibilizzazione, sono le priorità della Colella, promosse di pari passo al perseguimento delle politiche di genere. («A bordo - dirà questo proposito - non si è uomo o donna. La vela è uno sport di situazione, che dimostra alle ragazze ed ai ragazzi come l'avversario sia una persona, non un sesso. Per questo, noi donne, ma anche gli uomini - dobbiamo metterci in gioco. Io sarò felice solo quando non ci saranno più le “quote rosa”: sarà la prova che siamo diventati, finalmente, tutti uguali».


Il direttivo

L'occasione per incontrarla l'ha fornita  l’assemblea annuale delle società veliche affiliate alla Federazione Italiana Vela della VI zona Calabria e Basilicata, tenutasi al Coni di Cosenza, l'8 febbraio. Il confronto tra il comitato interregionale ed i circoli ha coinciso con il consuntivo 2019. Sul tavolo, attività giovanile, classi Kitesurf, Laser ed Optimist,  Windsurf e Parasailing (presente all’assemblea il consigliere federale nazionale delegato Parasailing Kiteboarding Fabio Colella), e ancora attività di promozione ed educazione, con il Progetto Vela Scuola passato dagli 800 iscritti del 2017 ai 2600 del 2019, il Vela Day che ha visto l’adesione di 16 circoli - prossima edizione 2 giugno nel 2020 - ed  il Meeting Scuola Vela, a cui hanno partecipato allievi giovanissimi delle scuole vela di ben 7 circoli.

 

I trofei internazionali

Non meno intensa, l’attività di formazione, con i corsi dedicati agli Ufficiali di regata. Gran parte dell’assemblea è stata quindi dedicata alla vela d’altura ed al suo calendario, la cui definizione ha annunciato un anno di appuntamenti zonali e nazionali,affiancati dalle manifestazioni dedicate agli Optimist, ed agli atleti che gareggiano in Laser, Windsurf e Kitesurf, protagonisti di competizioni anche internazionali, quali la Carnival Race del CV Crotone ormai ai blocchi di partenza (dal 22 al 25 Febbraio), il Kite Foil World Cup di Gizzeria, la XXXVI edizione della Mediterranean Cup del CV Reggio, legata alla manifestazione dell'Associazione Classe Laser "Italia CUP" assegnata al Circolo velico di Reggio Calabria, con 400 laseristi a sfidarsi nelle acque dello Stretto. Citate anche la “Coppa Calabria e Basilicata” per la classe optimist e il “Pantavela” del Centro Velico Lampetia di Cetraro aperto a tutte le classi, tra le regate più longeve della VI zona. 


Orgoglio e ambiente

Tornando alle parole della presidente Valentina Colella, è lei stessa ad indicare la strada che intende perseguire nel corso del suo mandato. «Il nostro punto di forza è l’orgoglio dei calabresi e dei Lucani – dichiara -. Su questo abbiamo puntato per rilanciare la vela, e dar forza ad una zona che nasceva 36 anni fa per opera di circoli provenienti da due importantissime regioni la Puglia (VIII zona) e la Sicilia (VII zona). Persone accomunate da amicizia e cultura: valori dai quali appunnto è partita la VI zona, che ancora oggi ispira le sue azioni all’insegna dei valori olimpici e della cultura della Magna Grecia. Oggi – ha proseguito -  guardando indietro, sono fiera del cammino percorso. Abbiamo dimostrato che la vela è lo sport che più di tutti può incrementare turismo e cultura. Quest'anno, poi, siamo più che orgogliosi dei risultati raggiunti, con 5000 presenze mosse dalle nostre iniziative».

 

Una nuova cultura ambientale

«Per questo – prosegue - io mi aspetto da questo nuovo consiglio Regionale una grande attenzione, la stessa che ci hanno riservato sinora, ed anzi maggiore».  E sempre in chiave sviluppo e identità: «Altro nostro punto di forza è la struttura geografica, il fenomeno Kite tanto per fare un esempio, più che determinante, e caratterizzatosi oggi come uno dei fenomeni di turismo geografico più interessanti di tutto il nostro Sud. Ha portato circuiti importanti, ha contribuito alla crescita di una economia “bleu” ed ha contribuito all’affermazione di una nuova cultura ambientale. Non a caso nel  prossimo grandissimo evento velico di febbraio -  la Carnival Race e 1^ tappa Optisud a Crotone, daremo spazio ad eventi collaterali sul tema della difesa dell'ecosistema. Saranno presenti 11 nazioni e l’apertura coinciderà con una sfilata di maschere ispirate appunto al rispetto della Natura, che partirà il 21 febbraio, alle ore 17.30 ».

Giornalista
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