Qui squali

Verso Cosenza-Crotone, per i pitagorici una partita già decisiva: in palio il futuro di Modesto

Dopo cinque giornate i crotonesi sono ancora a secco di vittorie ed hanno collezionato tre pareggi e due sconfitte. Al Marulla andrà dunque in scena un match decisivo, o quasi, per la panchina pitagorica

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di Francesco Spina
24 settembre 2021
09:56

Il campionato di Serie B è ancora alle fasi iniziali, ma per il Crotone il derby rossoblù in casa del Cosenza ha già il sapore di un match decisivo, soprattutto per il futuro in panchina di mister Francesco Modesto, allenatore che ha anche vestito la maglia del Cosenza da calciatore dal 1999 al 2002, con una parentesi a Vibo. Con i lupi ha collezionato 30 presenze prima di trasferirsi poi al Palermo.

Dopo cinque giornate gli Squali hanno collezionato tre pareggi e due sconfitte, ancora a zero la casella delle vittorie, e ad aggravare la situazione ci ha pensato il Lecce nello scorso turno. I salentini hanno infatti inflitto ai pitagorici un pesante 3-0 casalingo che non ammette repliche e che mette a nudo i tanti limiti di una squadra che è stata costruita con l’intenzione di occupare posizioni di alta classifica, ma che al momento non riesce ad esprimere al meglio il proprio valore.


È certamente ancora presto per parlare di campionato compromesso, ma sta di fatto che al momento la classifica vede i pitagorici arrancare nelle retrovie con 7 gol fatti e ben 12 subiti. Una difesa tra le più battute nelle prime cinque gare di campionato: peggio ha fatto solo l’Alessandria con 15 reti al passivo.

Tra le poche note positive di questo avvio nefasto di stagione c’è Samuele Mulattieri, attaccante di proprietà dell’Inter che ha finora gonfiato le reti avversarie in 5 occasioni, 6 si se considera anche il gol in Coppa Italia realizzato contro il Brescia. Non male per una classe 2000.

Al Marulla di Cosenza, Mulattieri dovrebbe essere della partita sin dal primo minuto in coppia con Maric, un tandem offensivo che Modesto potrebbe schierare per cercare di scardinare la difesa dei lupi e tentare di portare a casa punti importanti, non solo per la classifica, ma come detto per il futuro in panchina del tecnico crotonese e per il morale di una squadra che sicuramente potrebbe dare molto di più.

Le parole di Modesto

«Siamo incappati in una partita brutta - sosteine Modesto - dove abbiamo fatto degli errori stupidi, dove non c’entrano tattiche».
«Dobbiamo ripartire subito, pensare al Cosenza. Non ha senso pensare ancora al Lecce. Noi siamo una squadra che deve crescere e serve pazienza. Non è un alibi, ma un dato di fatto. Io non ho bacchetta magica e risolvere subito i problemi. Vogliamo fare una partita tosta, è un derby ed è una gara importante per noi».


«Tutte le partite sono importanti, qui si tratta di fare risultati. Quando mancano, dobbiamo essere forti mentalmente. I miei ragazzi hanno avuto reazioni di un certo tipo precedentemente, ma non contro il Lecce».
«I ragazzi sono arrabbiati, è normale che sia così. Il problema è che nessuno si aspettava quella sconfitta con il Lecce. Va archiviata lavorando sugli errori commessi. Il tempo è poco, dobbiamo andare super veloci. Il Crotone deve essere ancora più provinciale del Cosenza. Se viviamo con mentalità di essere scesi dalla A, sbagliamo. Questa squadra è stata rifondata, ma la Serie B ci comporta ad avere sempre rabbia giusta. Se non ce l’hai, facciamo fatica. Io pretendo rabbia, sempre».


«Ho parlato con la squadra - conclude - ci siamo confrontati. Non si può tornare da una prestazione come Brescia e offrire una prestazione così strana. È un macigno grosso, ma non possiamo essere quelli. Pretendo gente che abbia voglia di raggiungere l’obiettivo. La testa pensante deve essere una sola: la squadra».

Giornalista
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