Vincere per rilanciarsi e provare a risalire dall’ultimo posto in classifica. Il Crotone torna allo stadio Ezio Scida per affrontare il Casarano nel posticipo dell’undicesima giornata del girone C di Serie C, in programma domani sera alle 20.30. Alla vigilia della sfida, mister Leandro Greco ha analizzato le insidie della partita, sottolineando la necessità di dare continuità ai progressi mostrati dalla squadra. «Abbiamo preparato la gara valutando sia quello che possiamo esprimere noi sia le caratteristiche dell’avversario, che possiede qualità importanti. Ci siamo concentrati soprattutto su noi stessi, cercando di non farci condizionare dalla frenesia del risultato, pur avendo una grande voglia di vincere», ha dichiarato il tecnico.

Greco invita a non sottovalutare il Casarano, reduce da un cambio in panchina e costruito per puntare alle posizioni di vertice: «È una partita complicata, come lo sono tutte. Il cambio di allenatore aumenta il livello di attenzione e l’imprevedibilità della risposta della squadra». Tra gli aspetti da migliorare c’è soprattutto la concretezza offensiva. Nonostante i segnali positivi emersi anche nella trasferta di Bari, il Crotone deve riuscire a trasformare il gioco prodotto in reti. «A Bari avremmo dovuto segnare di più. Spesso riempiamo poco l’area avversaria», ha spiegato Greco, evidenziando anche il peso della pressione sulla serenità dei giocatori. «Il nostro percorso non ci ha agevolato: la necessità di arrivare subito al risultato ci ha tolto un po’ di tranquillità. Ma ho avuto la sensazione che a Bari abbiamo fatto uno scatto dal punto di vista emotivo».

 Sul fronte della disponibilità, Andreoni è recuperato, mentre Spadoni ha ripreso a correre e avrà bisogno ancora di tempo. Il tecnico ha ribadito la fiducia nell’intero gruppo, sottolineando la crescita di diversi giocatori. La classifica impone una svolta, ma Greco invita a mantenere equilibrio e fiducia: «Noi non ci salveremo domani. Bisogna avere pazienza, andare a caccia dei risultati e continuare a far crescere la nostra identità».

Infine, l’appello al pubblico dello Scida, chiamato a sostenere la squadra nella corsa alla salvezza: «Lo stadio non deve essere pieno soltanto quando si vince il campionato, ma anche quando bisogna lottare per un obiettivo importante per la squadra, la società e un’intera città».