Il commissario rossoblù ad interim spiega che la squadra costa circa 70mila euro al mese: «Stiamo lavorando per mettere insieme una nuova cordata». I nomi usciti finora
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La vittoria di settimana scorsa nel derby contro il Sambiase deve essere come un nuovo inizio per la Vibonese che domani, in occasione della ventiduesima giornata del campionato di Serie D (girone I) è già chiamata a dare certezza della continuità in casa del Castrum Favara.
Caffo sì, ma non solo
Se i risultati sul campo sembrano sulla buona strada, meno nebulosa appare anche la situazione per quel che riguarda la gestione societaria. Da qualche settimana ormai, dopo le dimissioni da parte dell'ex presidente Fernando Cammarata e dal direttore sportivo angelo Costa, il sindaco Enzo Romeo (che ha formalmente in mano la squadra) si sta impegnando incessantemente nel formare una nuova cordata che sappia curare le sorti rossoblù.
Negli ultimi dieci giorni di passi avanti se ne sono fatti e a farne il punto è Rino Putrino, commissario della squadra incaricato dal sindaco nella gestione dei rapporti sociali e gestionali del club: «Innanzitutto penso che Caffo sia da ringraziare tutta la vita perché ha dato tanto a questa società, adesso però comincia a essere stanco. C'è da dire che attualmente la Vibonese passa da Caffo, che però a un certo punto ha sentito la necessità di trovare collaborazione con gente disposta a mettere mani al portafoglio, perché oggi il calcio senza soldi non si può fare».
Conti in regola
Insomma, per la cordata ancora c'è da attendere anche se una cerchia pare si sia formata (sullo sfondo Augurusa e Fera sono pronti). Il club inoltre gode dei conti in regola ed è un'altra cosa a favore: «Il bilancio della Vibonese - prosegue Putrino - attualmente è più che sano, ma questo perché c'è Caffo alle spalle. Bisogna però anche capire che la sua sponsorizzazione deve avere un tetto. Inoltre, da chi aveva preso il timone della società, ci si aspettava che avrebbero portato a termine l'operazione e il progetto. In seguito con l'intervento della piazza, dei tifosi, del sindaco e con i risultati che non stavano arrivando, si è deciso di restituire la squadra ai vibonesi».
Nuovi soci e progetto
L'impegno è totale, anche perché urge trovare la quadra societaria: «Il sindaco Romeo insieme al patron Caffo stanno chiamando a raccolta gli imprenditori del territorio e qualcuno ha anche dato la sua disponibilità. Ovviamente la prima cosa che chiedono è che progetto c'è per il futuro, io però penso che se non si parte adesso e da questo momento non si può fare il futuro. Stiamo anche cercando di mettere in piedi un Comitato utile alla causa che non è proprio un azionariato popolare».
La priorità al momento è una, come afferma senza mezzi termini il commissario ad interim: «In questo momento servono i soldi, circa 300mila euro, perché una squadra di questo tipo costa dai sessanta ai settanta mila euro mensili e i giocatori sono dei professionisti. Oltre alla già ingente cifra messa, Caffo tornerà a mettere mani al portafoglio ma servono altri soldi».

