In un lembo di terra divorato dalla corruzione vincere le elezioni comunali offre un posto al sole nella società. Pertanto chi indossa qui la fascia da primo cittadino quasi sempre ha la sensazione di essere intoccabile. Tutto questo finché non è arrivato il procuratore Pierpaolo Bruni
VIDEO-NOMI| Dalla gestione del depuratore ai lavori di ripristino del lungomare. Al centro delle indagini gare e affidamenti sia del comune del primo cittadino Ramundo sia di Cosenza. Elemento di collegamento fra i due enti un funzionario pubblico. In manette 14 persone. Coinvolti imprenditori e professionisti. Tra i reati contestati corruzione, peculato e turbativa d'asta
Tra le accuse contestate falso, truffa e corruzione. I militari avrebbero sorvolato su alcuni reati, ad esempio nel redigere le informazioni per il rilascio del porto d'armi. In cambio avrebbero ricevuto i regali
Finite ai domiciliari - nell'ambito dell'operazione denominata è dovere - la dirigente regionale Maria Gabriella Rizzo e l'imprenditrice turistica vibonese Laura Miceli
VIDEO | Il procuratore aggiunto di Catanzaro commenta l'operazione "è dovere" che ha portato all'arresto della responsabile regionale Maria Gabriella Rizzo e dell'imprenditrice turistica Laura Miceli
NOMI-VIDEO | Dalle indagini emerso come Maria Gabriella Rizzo comunicasse all’imprenditrice di Ricadi (anche lei arrestata) informazioni non ancora divulgate riferite a bandi non pubblicati. A fronte di tali “servigi” avrebbe usufruito di soggiorni a Firenze e nel Vibonese nonché di diversi pranzi e di varie donazioni di vino
NOMI| Le due donne sono finite ai domiciliari. Le attività sono state portate avanti dalla Guardia di finanza di Catanzaro. Maggiori dettagli nella conferenza stampa
L’operazione, denominata “Multiservizi”, condotta dalla Guardia di finanza di Paola e di Amantea e coordinata dalla Procura. I reati ipotizzati tentata corruzione e turbativa d'asta - NOMI
Ecco le motivazioni con le quali il Riesame ha annullato l’ordinanza per la dott.ssa Renda e l’imprenditore Lucchino. Accolti tutti i rilievi degli avvocati Ferraro e Pagliuso
L'indagine ha preso il via proprio dalle denunce presentate dall'ex primo cittadino il quale lamentava di aver ricevuto numerosi messaggi intimidatori sia sulla sua utenza cellulare che su quelle in uso ai suoi amministratori comunali e conoscenti. Si valutano messaggi che gli inquirenti definiscono ambigui. Da qui, al fine di fare piena luce sulla vicenda, è partito l'avviso di garanzia. L'accusa sarebbe corruzione elettorale