Gli avvocati hanno ricevuto migliaia di tracciati anonimi e le immagini dei reperti analizzati dal Ris. Materiale non presente nel fascicolo e considerato dal Tribunale come potenziale «novità della prova»
La dottoressa Marina Baldi smonta punto per punto i dubbi sollevati dalla difesa: «La traccia è valida, l’identificazione è certa, la contaminazione è impossibile»