Calabria Verde: i dirigenti lasciano

Si fanno da parte i dirigenti di Calabria Verde, che accolgono la sollecitazione del direttore generale Furguele richiesta da Oliverio.

di Pietro Comito
2 dicembre 2015
15:11

Si fanno da parte tutti tranne Alfredo Allevato, ovvero il responsabile del procedimento per la gara da 32 milioni di euro finita sotto i riflettori della magistratura e poi cancellata in autotutela dall'ente in house della Regione, contro il parere dello stesso Allevato. Un appalto per la fornitura di mezzi antincendio boschivi, che, figlio di un tormentato iter, aveva portato negli uffici di Calabria verde la Guardia di finanza, inviata dal procuratore vicario di Catanzaro Giovanni Bombardieri, già insospettito, come gli uffici e i vertici della Regione, dai conti della società e dalla perdita di ingenti fondi comunitari tornati mestamente a Bruxelles. Calabria Verde, nelle intenzioni del governo regionale, sarà un altro ente in house che sarà soggetto a un robusto restyling che cancellerà i retaggi del passato, recente e lontano, risalendo fino ai tempi del 'carrozzone' Afor.

Calabria Verde, ha spiegato il capo della Protezione civile regionale Carlo Tansi, può assumere un ruolo importante per la Calabria, sempre che gli operai idraulico forestali siano dotati dei mezzi necessari e che non siano mandati, come avveniva in passato, a ripulire i giardini privati di amministratori e politici.

Giornalista
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