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3 dicembre 2020
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Elisir Borsci S. Marzano festeggia i suoi 180 anni con una pregiata edizione riserva

Con quasi due secoli di storia è il liquore più antico del Sud ancora in commercio

Invecchiare così bene non è da tutti e certamente il segreto di lunga vita Elisir Borsci S. Marzano lo racchiude nella sua ricetta che giunge dall’Oriente, tramandata di padre in figlio per generazioni, fino ad arrivare a Gruppo Caffo 1915 che ha acquisito la proprietà del marchio e dello stabilimento di Taranto, facendo tornare l’esotico liquore prima nelle case di tutti i pugliesi e poi di tutti gli italiani.

Dopo un lungo periodo di travagliate vicissitudini che conducono lo stabilimento di Taranto ad una pesante crisi aziendale, Gruppo Caffo 1915 decide di rilevare la proprietà per salvaguardare la storicità del marchio, avendone percepito il potenziale commerciale. Sono bastati pochi anni di oculata gestione per far riaffiorare nella memoria degli italiani il gusto inconfondibile e la versatilità come ingrediente.

Ora, nel suo centottantesimo anniversario Elisir Borsci S.Marzano si presenta con una edizione riserva molto speciale che riscopre la ricetta storica così come fu inventata da Giuseppe Borsci nel 1840, quando tutto ebbe inizio. In quel tempo, nel piccolo comune pugliese di S. Marzano di San Giuseppe, il liquorista perfezionava l’antica ricetta ereditata dagli avi di origine caucasica, dando origine a questo delizioso amaro. La sua firma sull’etichetta, rimasta oggi come allora, insieme all’aquila imperiale in memoria del periodo trascorso dalla famiglia Borsci in Albania che ha sostituito le due antiche sfingi, sono il marchio di fabbrica che contraddistinguono Elisir Borsci nella sua forma.

“Abbiamo deciso di festeggiare questo importante anniversario con una edizione riserva che racchiude in sé un viaggio di sapori lungo centottanta anni. In questa veste storica Elisir Borsci esprime tutto il fascino delle sue origini”, racconta Nuccio Caffo amministratore delegato di Gruppo Caffo 1915.

 

Elisir Borsci S.Marzano riserva si presenta con una base alcolica di 45 gradi, un’alta gradazione che lo rende un liquore importante da meditazione, ottimo da fine pasto, da degustare a piccoli sorsi e, volendo, da accompagnare con cioccolato fondente per esaltare il rhum agricolo ingrediente principale della ricetta originale. Tanto è vero che Borsci S.Marzano nasce come ‘Rhum di S. Marzano’ avendo come base vero rhum. Nel tempo, per adeguarsi alle mutate indicazioni normative diviene prima ‘Elisir di Rhum’e successivamente, semplicememente ‘Elisir S.Marzano’. Per questo, senza rischio di smentita, si può tranquillamente affermare che Borsci, ben centottanta anni fa, ha inventato il primo ‘Spiced Rhum italiano’.

Il rhum usato per la ricetta è rhum agricolo, ovvero ricavato esclusivamente dalla fermentazione del puro succo di canna da zucchero, anziché ottenuto dalla melassa, e quindi è un distillato più nobile dal gusto più morbido, fruttato e aromatico. Il rhum usato per Elisir Borsci riserva è invecchiato per almeno otto anni in fusti di rovere.

Questa pregiata base alcolica sostiene al meglio l’aroma delle spezie orientali che lo compongono. È così che Elisir Borsci S.Marzano riserva si presenta al palato con un gusto pieno e aromatico che di fatto lo riporta indietro nel tempo, alle sensazioni originali.

“La versione riserva di Elisir Borsci S.Marzano è certamente un riconoscimento e un omaggio alla sua lunga storia e a Giuseppe Borsci, il suo inventore, anche se ci teniamo a dedicarla in special modo al compianto Egidio Borsci. Una persona che ha dedicato tutta la sua vita alla produzione di Elisir Borsci S.Marzano. Egidio Borsci come un vero capitano, ha affrontato gli anni più difficili e le traversie con grande abnegazione e la volontà di dirigere l’azienda ad un porto sicuro, rappresentato da Gruppo Caffo 1915. Con la nostra collaborazione e la sua esperienza Elisir Borsci S.Marzano ha potuto vivere una rinascita che oggi fiorisce con questa splendida edizione”.

Una edizione che anche nel pack vuol stupire gli specialisti, gli intenditori e gli amanti del liquore tarantino presentandosi con una bottiglia ispirata all’originale (di cui si conservano diversi esemplari all’interno del museo della Distilleria fondato dalla famiglia Caffo).

Il vetro spesso, irregolare e vissuto della bottiglia è una citazione all’edizione storica, mentre l’etichetta è un capolavoro di grafica realizzato da Manolito Cortese, graphic designer che ha curato ogni aspetto iconografico. La coppia di sfingi, un chiaro richiamo all’Oriente, è tratta dall’etichetta originale e sostituisce l’attuale aquila bicipite.

 

Le scritte sono appositamente disegnate con caratteri calligrafici che donano ricercatezza ed esoticità. Un lusso sottolineato dalla stampa a caldo con colori iridescenti che donano luce e pregio alla confezione che si completa con la velina che avvolge la bottiglia contenuta in una elegante scatola in legno.

Dalla ricetta al pack ogni dettaglio è stato curato perché l’edizione riserva di Elisir Borsci S.Marzano sia rappresentativa della sua storia quasi bicentenaria. Gli estimatori potranno trovarlo, insieme a tutte le specialità del Gruppo Caffo 1915, tra cui l’amatissimo Vecchio Amaro del Capo, sul sito e-commerce caffo.store.

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