Sorridi a tre persone
Oggi regala un sorriso sincero a tre persone che incontri durante la giornata.
In un mondo sempre più veloce e complesso, la gentilezza è un atto d’amore quotidiano.
Un progetto per riscoprire il valore delle parole, dei gesti e delle scelte gentili.
Questa iniziativa nasce da un’idea di LaC Network, in collaborazione con Zirrafa-comunicazione gentile, con l’obiettivo di riportare al centro della comunicazione il valore della gentilezza.
In un contesto sociale spesso caratterizzato da toni aggressivi, frasi e giudizi, abbiamo scelto di partire da un gesto semplice ma potente: le parole che usiamo ogni giorno.
Parole che possono ferire o curare, dividere o avvicinare, spegnere o accendere relazioni.
San Valentino diventa così non solo la festa dell’amore romantico, ma l’occasione per riflettere su tutte le forme di amore: rispetto, ascolto, empatia, attenzione verso l’altro.
La gentilezza non è debolezza. È una scelta consapevole, un atto di responsabilità, una forma concreta di amore.
Abbiamo scelto questo tema perché:
Questo progetto vuole dimostrare che la gentilezza è pratica, quotidiana, possibile. E soprattutto contagiosa.
Ogni giorno una mini-sfida per mettere in pratica la gentilezza nella vita reale.
Oggi regala un sorriso sincero a tre persone che incontri durante la giornata.
Scrivi un messaggio a qualcuno che non senti da tempo, solo per far sapere che lo stai pensando.
In una conversazione o in un messaggio, scegli consapevolmente parole più morbide e rispettose.
Dedica qualche minuto ad ascoltare davvero qualcuno, senza dare consigli o giudizi.
Oggi parla a te stesso come parleresti a una persona che ami.
Brevi guide pratiche per affrontare situazioni comuni. Perché la gentilezza si impara, si esercita, si sceglie.
Fermati un attimo prima di rispondere.
Chiediti se vale davvero la pena entrare nello scontro.
Se scegli di rispondere, fallo abbassando il tono: usa frasi come “Capisco il tuo punto di vista” o “Preferisco parlarne con rispetto”.
A volte la risposta più gentile è non rispondere affatto.
Quando sei sotto pressione, prova a sostituire frasi impulsive con parole che spiegano come ti senti.
Dire “Ho bisogno di un momento” o “Ne riparliamo con calma” aiuta a proteggere la relazione senza negare il tuo stato d’animo.
Dire “mi dispiace” non significa giustificarsi, ma riconoscere l’effetto delle proprie parole o azioni sull’altro.
Usa frasi semplici come “Mi dispiace per come ho parlato” o “Mi dispiace averti fatto sentire così”.
È un modo gentile e maturo per prendersi la responsabilità e aprire uno spazio di ascolto.
Non limitarti a un semplice “grazie”. Spiega cosa apprezzi davvero:
“Grazie per avermi ascoltato, mi ha aiutato molto” o “Grazie per il tuo aiuto, non lo do per scontato”.
La gratitudine diventa così un gesto concreto che rafforza le relazioni.
Quando hai bisogno di supporto, esprimilo in modo chiaro ma rispettoso:
“Potresti aiutarmi con questo compito quando hai un momento?”
Formulare la richiesta senza urgenza o pressione facilita la collaborazione e mostra attenzione verso l’altro.