Briatico, un angolo di paradiso sfregiato da anni di incuria e di abbandono

VIDEO | La strada di accesso alla spiaggia di località Brace sbarrata dai massi che si sono staccati dal costone durante le mareggiate invernali. Gli operatori turistici si rivolgono ai commissari: «I nostri ospiti abbandonano la struttura, aiutateci a ripartire»

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di Cristina Iannuzzi
30 giugno 2020
16:52

Un danno d'immagine oltre che economico. Un altro angolo di paradiso della Costa degli Dei deturpato dall'incuria e dall'abbandono. Località Brace, Briatico. L'erosione costiera ha cancellato la spiaggia e le mareggiate invernali hanno causato una frana che ha completamente ostruito l'accesso all'arenile. Solo i temerari riescono a raggiungerlo.

 

«Qui c'è un mare stupendo – dice una donna, ha in braccio il suo bambino – il percorso è accidentato, è vero, ma davanti a tanta bellezza il sacrificio è ben ripagato». Dalle acque cristalline riemerge un sub, rientra da una fortunata battuta di pesca. «Briatico è un paradiso, peccato per la strada. Tutti dovrebbero godere di un paesaggio e di un mare così belli, e invece è inaccessibile». Nicola Paglianiti, è il titolare della struttura ricettiva “Villa Paglianiti”, ci mostra le condizioni in cui versa questa località. Una stagione compromessa dal coronavirus e aggravata dalle istituzioni che si rivelano sorde alle istanze dei cittadini.

 

Gli ospiti restano delusi non per il paesaggio che appare ancora più bello che in cartolina. Delusi non per il mare cristallino, non per le bianche spiagge e neppure per l'ospitalità. Ma per quell'accesso al mare che viene negato e per quel degrado che regna in ogni angolo del territorio. Antonio Rosario Romano è il titolare dell'omonimo lido. «Gli interventi per la salvaguardia del litorale – denuncia – hanno cancellato la spiaggia danneggiando anche la struttura balneare». Fuoriescono i pilastri e il mare ha raggiunto le scale che portavano alla spiaggia. «I turisti arrivano, guardano e se ne vanno» dice amareggiato e poi aggiunge: «I lavori di ripascimento della spiaggia hanno aggravate le condizioni del litorale. Fino a 15 anni fa qui c'era la sabbia. A dare il colpo di grazia – conclude - la frana dei mesi scorsi che ha sbarrato la strada».

 

Un problema, quello dell'erosione costiera, più volte denunciato, come più volte è stato chiesto alla triade commissariale (che guida il comune dopo lo scioglimento per infiltrazioni mafiose), il ripristino della strada d'accesso alla spiaggia. Raffaele Riga è il presidente dell'associazione commercianti e liberi professionisti di Briatico, è un agente immobiliare. Anche lui ha una piccola struttura ricettiva e anche diversi suoi ospiti hanno deciso di lasciare l'alloggio. «L'economia di questo territorio si basa principalmente sul turismo – dice - bisogna preservare il paesaggio con azioni concrete ed immediate».

 

A fare da cartolina indecorosa peri tanti turisti che decidono di trascorrere le loro vacanze a Briatico, non è solo la spiaggia inaccessibile, ma tutto il paesaggio violato dal degrado: tombini scoperti e altamente pericolosi. «È da tre anni che questi pozzetti si trovano in queste condizioni». Strade dissestate, canne ed erbacce invadono la carreggiata e cumuli di spazzatura disseminati un po' ovunque. Un pugno allo stomaco per i turisti, l'ennesina mortificazione per un territorio che meriterebbe più attenzione e rispetto.

Giornalista
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