Caos rifiuti, la Regione diffida i Comuni: sette giorni o la paralisi

Sono complessivamente 158 su 404 i Comuni calabresi che ancora non hanno deliberato il subentro dei contratti con i gestori degli impianti. La peggiore performance nella provincia di Vibo Valentia

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di Luana  Costa
28 febbraio 2019
20:03

Sette giorni di tempo. Ha il tono dell'ultimatum la lettera vergata dalla dirigente del dipartimento regionale Ambiente, Orsola Reillo, e indirizzata a prefetti, sindaci e direttori degli ambiti territoriali ottimali. Una messa in mora a tutti gli effetti con scadenza immediata dopo i ritardi accumulati dalle amministrazioni nelle procedure di subentro nei contratti sottoscritti a suo tempo dalla Regione con i gestori degli impianti di trattamento calabresi. Un mese è ormai trascorso dal passaggio di competenze in materia di rifiuti, avvenuto il primo gennaio scorso, tra la Regione e i Comuni ma sono molte le amministrazioni che risultano ancora inadempienti con il rischio di provocare il collasso di un sistema già sull'orlo del baratro.

 

Tenuta a rischio

Lo ha messo, infatti, nero su bianco la funzionaria regionale nel richiedere un'accellerazione ai Comuni nell'adozione dei relativi provvedimenti deliberativi: "La tenuta del sistema è seriamente messa a rischio - si legge nella missiva - dalla mancata definizione delle procedure di contrattualizzazione che potrebbe comportare l'impossibilità di assicurare la continuità di un servizio pubblico essenziale". Anche un'eventuale nomina dei commissari ad acta scrive la dirigente: "avrebbe una tempistica inconciliabile con la necessità di assicurare il continuo pagamento dei gestori che stanno operando ininterrottamente dall'inizio dell'anno senza che ancora possano essere liquidati per il servizio reso". Da qui la diffida ad adempiere immediatamente ed entro sette giorni al subentro nei contratti in scadenza al 2019 e a garantire la copertura economica dei servizi contrattualizzati con l'impegno a trasferire alla Regione le risorse necessarie a scadenza bimestrale. 

 

Maglie nere

E in verità non sono pochi i Comuni della Calabria che fino ad oggi hanno fatto orecchie da mercante, non procedendo da quasi un mese a deliberare il subentro nei contratti con i gestori degli impianti spingendo la crisi del settore rifiuti fin quasi all'orlo del disastro. Su un totale di 404 amministrazioni sono 158 quelle che ancora oggi risultano inadempienti e per questa ragione messe in mora dalla Regione. In una ipotetica classifica delle peggiori performance il primo posto se lo aggiudica la provincia di Vibo Valentia: sulla totalità di 50 Comuni sono solo due quelli che hanno deliberato in materia. Ma è in buona compagnia. Salgono sul podio anche la provincia di Reggio Calabria e di Cosenza, la prima con ben 55 Comuni inadempienti e la seconda con 30. Chiudono la classifica Catanzaro con 18 Comuni non in regola e Crotone con sette.

 

Luana Costa

 

 

Giornalista
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