Crotone, 95 famiglie costrette a lasciare casa quando piove

VIDEO | All'indomani della terza evacuazione a causa del maltempo siamo andati nel quartiere Margherita, simbolo di abusivismo e malaburocrazia

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di Agostino Pantano
14 novembre 2019
14:28
Uno dei canali del Margherita
Uno dei canali del Margherita

Novantacinque case che vengono evacuate ogni volta che vi è una allerta meteo significativa, con il Comune che deve provvedere ad allestire degli alloggi in una scuola, mentre i più scelgono di dormire da parenti o amici.

Benvenuti a Crotone, nel quartiere Margherita, preso ad esempio di quel che alle famiglie non dovrebbe mai capitare quando piove. Esiste, dal gennaio del 2018, un decreto di sequestro preventivo che riguarda degli edifici costruiti nelle periferia Nord, troppo vicini ad un canale – si chiama F19 – che creerebbe una condizione di pericolo permanente, che obbliga il Municipio a sgomberare la zona.

 

L’attività della magistratura, nell’ambito di un maxi accertamento delle autorizzazioni a costruire in zona classificata R4 – ad alto rischio idrogeologico – ha preso le mosse da un rimpallo di responsabilità tra Genio civile e Comune, con quest’ultimo che rilasciò licenze considerando positivo, in base al principio del silenzioassenso, il riscontro dell’ufficio statale che in realtà a quell’epoca si limitava a non rispondere.

 

All’indomani dell’ultima allerta di grado “rosso”, tornare nel quartiere significa incontrare cittadini infuriati per delle manovre di sgombero che considerano esagerate. «E allora per chi abita sotto l’Etna cosa si dovrebbe fare?», si chiede sarcasticamente Sebastiano Aolia che insieme ad altri sta formando un comitato di quartiere. «Il pericolo viene sempre esagerato – prosegue – costringendoci a uscire nottetempo e facendo vivere ai nostri figli il trauma di una casa considerata insicura: la burocrazia ha creato il pasticcio, e la burocrazia ora deve risolverlo». Ma c’è anche chi non ha accettato di allontanarsi e chiede che «venga adeguato il canale, magari allargandolo». In realtà è tutta la zona che si estende tra costa e campagna a richiedere un intervento continuo.

 

Non mancano le abitazioni non a norma, anche se il Comune sta continuando a rilasciare concessioni, e sono diverse le case che hanno evidenti condotte che sfociano nei canali che, quando piove, diventano un pericolo per via dei lavori di manutenzione idraulica che mancano.

Giornalista
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