Rifiuti, Santelli perde il braccio di ferro con Sovreco: la discarica di Crotone riapre

Arriva il decreto di autorizzazione all'ampliamento dell'impianto del Gruppo Vrenna. Dopo una settimana di passione, a causa delle decisioni della Regione di bloccare la proroga alla società privata, la governatrice è costretta a fare marcia indietro

di Luana  Costa
22 maggio 2020
19:27
La discarica di Crotone
La discarica di Crotone

Il decreto di autorizzazione all'ampliamento della discarica di Crotone è arrivato nel pomeriggio accompagnato da un dispositivo che dà l'ufficiale via libera ai conferimenti. Domani mattina i mezzi carichi di rifiuti partiranno dagli impianti di trattamento calabresi alla volta di Crotone, battendo quella stessa rotta che la Regione appena qualche giorno fa si riprometteva di non ripercorrere più. Si chiude così la giornata di passione che era iniziata con il blocco dei mezzi alla discarica di Celico, di proprietà del gruppo Vrenna, ma che la Regione aveva deciso di assoggettare al sistema pubblico con l'ordinanza emanata due giorni fa.

 

In quel provvedimento si individuavano quattro discariche pubbliche e una privata per decongestionare il sistema ormai al collasso e consentire una rapida ripresa dei conferimenti. In particolare, la discarica di Cassano allo Ionio, quella di Meliccuccà, Castrovillari e Lamezia Terme oltre alla discarica privata di Celico. Una strada strettissima, quella individuata dalla Regione Calabria, a causa dell'impreparazione degli impianti.

 

Il decreto autorizzativo

Nel pomeriggio arriva però il passo indietro. Dalla Cittadella parte il decreto di autorizzazione all'ampliamento della discarica di Crotone. Un’istanza avanzata da Sovreco lo scorso anno, la cui procedura risultava ancora in itinere, per ottenere un ampliamento di 400mila tonnellate. Di queste volumetrie lo scorso settembre la Regione, in emergenza, se ne era riservata l’uso di 120mila attraverso l’adozione della precedente ordinanza firmata dall’ex presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio. La procedura amministrativa è giunta proprio questo pomeriggio a conclusione assieme ad una nuova riqualificazione delle volumetrie disponibili. Secondo quanto riportato nel decreto autorizzativo all'interno della discarica crotonese si sarebbero verificati assestamenti nel corpo dei rifiuti con l'individuazione di nuovi spazi che oggi consentono la ripresa dei conferimenti verso la discarica privata.  

 

Il via libera ai conferimenti

A corredo del decreto giunge così anche il dispositivo che autorizza tutti gli impianti di trattamento dei rifiuti calabresi ad utilizzare il sito di località Columbra per procedere allo scarico dei rifiuti, accumulati in queste settimane a tonnellate. Saranno qui dirottati i mezzi che questa mattina erano stati bloccati alla discarica di Celico: tre camion dell'impianto di trattamento di Catanzaro, uno proveniente da Gioia Tauro e l'altro da Siderno ma con una lievitazione delle quantità. La discarica di Crotone già domattina riceverà 80 tonnellate di rifiuti da Catanzaro, 70 da  Siderno e 70 da Gioia Tauro e così fino al 30 di maggio. 

Giornalista
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