A sessant’anni dalla nascita del Wwf, si è rinnovato anche quest’anno l’appuntamento con la giornata dedicata alle oasi naturalistiche gestite dall’organizzazione internazionale di tutela ambientale. In Italia sono 100 le aree protette entro le quali prende forma la salvaguardia della biodiversità e di specie animali altrove minacciate da caccia e bracconaggio.

Anche sulle rive del Lago Angitola, nel Vibonese, l’oasi Wwf si è aperta a visitatori e famiglie per una giornata a stretto contatto con la natura, tra visite guidate, approfondimenti tematici e rilascio in natura degli animali, in questo caso volatiti, soccorsi dai volontari e poi curati dal Cras di Catanzaro.

Ad accogliere i visitatori un volto storico dell’organizzazione in Calabria: il naturalista Pino Paolillo. «L’Angitola è uno scrigno di biodiversità che noi del Wwf cerchiamo di tutelare ormai da decenni, con grandi sacrifici da parte dei nostri volontari - ha detto -. Poi, però, giornate come queste ci ripagano di tutti i sacrifici e gli sforzi che facciamo. Vedere tanta gente e soprattutto vedere tanti bambini entusiasti di poter accarezzare un animale, che magari non avevano mai visto o che avevano visto solo in televisione, per noi è la gioia più grande».

La ricorrenza coincide anche con i 60 anni dalla creazione del bacino artificiale dell’Angitola, oggi Zona umida di importanza internazionale. «La diga naturalmente nasce per scopi di irrigazione. Poi, con l'acqua, sono arrivati anche gli uccelli acquatici che hanno trovato l'ambiente adatto. Dopo una prima gestione da parte del Consorzio di Bonifica della Piana di Sant’Eufemia - ricorda Paolillo -, la gestione è passata in seno al Parco regionale delle Serre, che ringraziamo per la collaborazione e che invitiamo a realizzare un vero e proprio Centro visitatori. Sappiamo che il finanziamento è stato ottenuto da tempo da parte del Parco: quindi aspettiamo con ansia che venga realizzato anche un vero e proprio Centro visitatori».

Nella Festa dell’oasi non è mancato un pensiero a chi ha dedicato la sua vita alla protezione degli animali. «Colgo l'occasione per ricordare la figura di Emanuela Puzzonia - ha detto Paolillo -: una nostra attivista, molto amica degli animali e della natura, scomparsa tragicamente l'11 maggio scorso a Catanzaro».

Nel corso della mattinata, dopo la lezione dedicata ai cetacei curata dallo studente di Biologia Giorgio Assisi, si è svolta la visita guidata all’Oasi seguita dalla liberazione dei volatiti curati dal Cras. Presente anche il delegato Calabria del Wwf, Alfonso Pappalardo.

«In Calabria - ha detto quest’ultimo - da tre riserve regionali siamo arrivati a 11 nell’arco di nemmeno 10 anni e l’opera di protezione da parte del Wwf continua perché ci sono ancora tante aree da tutelare nella nostra regione. L’interesse che l’attività del Wwf riscuote, soprattutto tra i più giovani, c’incoraggia ad andare avanti ed impegnarci sempre di più per la salvaguardia dell’ambiente».

Anche da Pappalardo, un pensiero per Emanuela Puzzonia. «Era nostra socia fin da piccola ed era una volontaria instancabile quando c'era da recuperare la fauna selvatica e non solo: qualsiasi animale avesse bisogno d’aiuto, lei se ne prendeva cura. Ci mancherà molto».

Il lago Angitola torna al centro dell’attenzione proprio in questi giorni con il sopralluogo congiunto da parte della Regione e dei comuni di Pizzo e Maierato. Sotto osservazione la qualità delle acque. Il bacino, in questi giorni, si mostra in tutto il suo splendore: colmo d’acqua e di vita animale.

«Le acque del lago sono in ottime condizioni - sottolinea sul punto Paolillo -: non ci sono problemi di eutrofizzazione, come avviene purtroppo a pochi chilometri da qui, sul mare, in estate, soprattutto con l'aumento delle temperature. Dal punto di vista conservazionistico, poi, l'oasi, nonostante i problemi che ci sono, primo fra tutti quello degli incendi, è in ottimo stato. Tutto sommato, anche grazie al Parco delle Serre, siamo riusciti con grandi sacrifici a conservare questo lembo di natura per chi vuole venire, rispettandola e sapendola apprezzare».