Sequestro isola ecologica comunale di Morano, il sindaco: «Fiducia nella Magistratura»

La difesa di De Bartolo: «Sono tranquillo. C'è solo rammarico poichè, senza avere colpa o responsabilità sui fatti contestati, sono stato raggiunto da un avviso di garanzia»

di Vincenzo Alvaro
10 novembre 2020
12:16

«Esprimo rispetto per il lavoro svolto dai Carabinieri Forestale e massima fiducia nell’operato della Magistratura». Il sindaco di Morano Calabro, Nicolò De Bartolo, interviene a proposito del sequestro del Centro di raccolta comunale dei rifiuti solidi urbani differenziati, sito in contrada Fineta, eseguito giovedì 5 novembre scorso dai Carabinieri Forestale della Stazione di Castrovillari su mandato del Gip del Tribunale di Castrovillari. Il primo cittadino si dice «tranquillo» ma, al contempo, «molto rammaricato di come, senza avere alcuna colpa o responsabilità sui fatti contestati, sia stato oggetto di un avviso di garanzia».

La difesa del sindaco De Bartolo

Sui capi di imputazione il sindaco afferma che «solo due conservano la loro efficacia: il primo e il quattro». Sul primo circa il conferimento della frazione indifferenziata nella struttura «non possiamo non sottolineare come all’indomani dell’apposizione del vincolo su parte del sito in parola avvenuta il 3 luglio scorso, ci siamo tempestivamente adeguati alle disposizioni della Magistratura sospendendo il conferimento» della frazione interessata dal provvedimento.


 

Ma De Bartolo manifesta però la sua «delusione per il silenzio degli uffici settore ambiente della Regione Calabria, ai quali era stata chiesta dai comuni la possibilità di autorizzare nella fase intermedia che intercorre tra la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, il passaggio temporaneo nei centri». Una risposta che però non è mai arrivata - aggiunge il sindaco di Morano Calabro - «da parte di chi ha funzioni e competenze in materia».

Sul punto che invece concerne la realizzazione in assenza di nullaosta paesaggistico ambientale del centro di raccolta differenziata dei rifiuti in contrada Fineta, De Bartolo ricorda che nel 2011 «il sottoscritto non ricopriva né la carica di sindaco né di assessore del Comune di Morano. Altri che mi hanno preceduto dovrebbero interrogarsi sulle origini e le effettive responsabilità. Ad ogni modo, per quanto attiene allo svolgimento del servizio, che poi è ciò che interessa più d’ogni altra cosa ai moranesi, i quali dal sequestro di giovedì scorso ad oggi, nonostante tutto, va detto anche questo, non hanno subito alcun disagio, il calendario di raccolta non subirà alcuna modifica; qualora vi fossero variazioni saranno tempestivamente comunicate».

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