Maltempo nel Vibonese, Pitaro: «I comuni chiedano lo stato di calamità»

Interi territori messi in ginocchio dal nubifragio dei giorni scorsi. Il consigliere regionale: «Ecco gli interventi già in programma»

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di Redazione
1 aprile 2020
16:00

«In data odierna mi sono recato presso la Regione dipartimento Lavori pubblici settore difesa del suolo, per chiedere interventi a tutela dei comuni come Nicotera, Pizzo, Maierato interessati dagli allagamenti dei giorni scorsi e dalle esondazioni di alcuni corsi di acqua. Invito, quindi, questi Comuni a chiedere immediatamente lo stato di calamità che una volta riconosciuto darebbe la possibilità di ricevere somme, come già successo negli anni scorsi, per fronteggiare l’emergenza». Lo riferisce una nota stampa di Vito Pitaro, consigliere regionale.

 

«Sulle problematiche relative alla situazione comune di Vibo Valentia - dichiarami preme sottolineare che una delle prime azioni intraprese da consigliere regionale è stata proprio quella di sollecitare il settore difesa del suolo a velocizzare le procedure per gli interventi previsti per il territorio Comunale di Vibo. Ad oggi con estrema serietà e responsabilità posso dire che sono in progettazione e in attesa solo di firmare la convenzione con i progettisti incaricati (ritardata dall’emergenza coronavirus) i seguenti interventi di officiosità idraulica:

  • Fosso “la badessa” 2milioni di euro,
  • torrente “trainati” 1milione e 500mila euro,
  •  torrente “candrilli” 1 milione,
  • “tomarchiello” 1milione e 900mila euro,
  • “Antonucci” 1milione e 900mila euro,
  • “sant’Anna” 1milione e 500mila euro».

«Si aggiungono – continua Pitaro - altri tre interventi a carico del Comune di Vibo, come Ente avvalso, che a breve saranno affidati per la progettazione e di cui due dell’importo di circa 850mila euro e uno di circa 650mila euro relativi al ripristino officiosità torrente “Rio Bravo “, “Antonucci” “Cutura/la badessa”. Gli interventi, però, che unitamente alla pulizia dei fossi potrebbero effettivamente tranquillizzare amministratori e cittadini, quindi , evitando che le problematiche di questi giorni si possano ripetere , sono di competenza della Provincia e già sollecitati a quest’ultima dal Comune di Vibo Valentia».

 

Sono previsti a definizione di lavori già appaltati e in parte realizzati, «quattro interventi a carico della provincia e già finanziati relativi ad altrettanti attraversamenti ferroviari di Vibo Marina, Bivona, Portosalvo».

«Dopo un lungo stallo il Comune di Vibo e la Regione – rimarca l'esponente politico - hanno concordato con le Ferrovie dello Stato la sospensione per tre mesi dalla data del 10 settembre 2020 del transito per il tratto ferroviario interessato dai suddetti interventi, ma la necessità è che la provincia si impegni affinché il 10 settembre le ditte che sono aggiudicatarie degli appalti riprendano i lavori di cui sopra. Con molta sincerità devo dire che se il 10 settembre i lavori non dovessero iniziare, significherebbe che i problemi di Vibo Marina non sarebbero risolti, ma anche che a quel punto vi sarebbe una responsabilità esclusiva della Provincia per il perdurare di dette problematiche che non possono essere più rinviate. Per evitare – conclude - possibili e ulteriori ritardi ho chiesto un tavolo tecnico tra Regione, Comune di Vibo e Provincia, anche perché la soluzione di problemi suddetti darebbe la possibilità a Vibo la riclassificazione del rischio e ciò significherebbe riprendere l’attività edilizia nelle marinate, dopo anni di blocco che ha messo in ginocchio l’intera economia della Città e delle frazioni».

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